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    La nuova maglia “Gara-Tech”

    “Bianconeri in bianco e nero”, di M. Boglione (Guerin Sportivo – Novembre 1994)

     

    Nel 1994, con il passaggio da Kappa-Mct a Kappa-BasicNet, anche la maglia della Juventus cambia, e dalla casacca “a jacquard” si passa alla nuova tipologia preparata per la stagione 1994-95: la cosiddetta maglia GaraTech, dotata di un’innovativa tecnologia assorbi sudore con cui la nuova proprietà del marchio Kappa si presenta al mondo sportivo. Ad illustrare il nuovo equipaggiamento studiato appositamente per la Juventus è, tra le pagine del Guerin Sportivo, nientemeno che Marco Boglione, presidente di BasicNet:

    “Bianconeri in bianco-nero […] Come in molti altri casi la Juventus, nei suoi quasi 100 anni di attività, ha contribuito all’evoluzione e alla crescita anche per quanto riguarda l’abbigliamento da gioco. E’ storia che la Juventus abbia iniziato a giocare con la Maglia Rosa. A quel tempo – fine del secolo scorso – le maglie erano delle casacche sostanzialmente indifferenziate per tutti gli sport di campo, in particolare il Rugby e il Football.

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    Roma, Stadio Olimpico: Pouchain vs Robe di Kappa

     

    Maglia A.S. Roma “Pouchain” e maglia F.C. Juventus “Robe di Kappa”

     

    di Mario Stefano Tonda

    Il 17 dicembre del 1978 la Roma e la Juventus si affrontano per la dodicesima giornata di campionato, ma la partita destinata ad essere ricordata non si gioca sul terreno dell’Olimpico, quanto sulle maglie delle due squadre. Dalla stagione ‘78-‘79 la Figc autorizza le società di Serie A ad apporre sulle casacche il logo del fornitore tecnico e quella domenica Roma e Juventus, per la prima volta, presentano sulle loro maglie rispettivamente la “P” stilizzata del marchio Pouchain e i “due omini” del brand Robe di Kappa. Va da sé che la data in questione sia da ricordare anche per le vicende inerenti la nascita, in Italia, del merchandising calcistico che, con la comparsa degli sponsor tecnici, stava inevitabilmente iniziando a prendere forma.

     

    La sponsorizzazione tecnica delle tenute da gioco della Roma e l’idea di vendere ai tifosi il materiale ufficiale della squadra costituiscono, per l’imprenditore Maurizio Pouchain, un unico pensiero. In seguito ad un viaggio negli Stati Uniti, in cui ha modo di constatare come per i supporters delle squadre della ML, NFL e dell’NBA sia consuetudine indossare i colori del proprio team, Pouchain, la cui attività principale non riguarda l’ambito tessile, decide di allestire il maglificio acquisito per passione anni prima per proporsi come fornitore tecnico della Roma, già con il preciso intento di approntare, parallelamente, un’operazione di merchandising.

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    La maglia da portiere “di Zoff”

    La maglia “di Zoff”

    La maglia da portiere della Juventus per antonomasia: la maglia nera e grigia di Dino Zoff. Un modello leggendario, tanto da essere rispolverato qualche stagione fa dall’Adidas per vestire Gigi Buffon, erede indiscusso di Zoff.

    L’esemplare della foto di sinistra (immagine concessa da BasicGallery, archivio storico di BasicNet) è una maglia match worn indossata da Zoff nella stagione 1981-82, mentre l’immagine a destra è tratta dal primo catalogo F.S.M. e raffigura la maglia da portiere Kappa nella versione usata nel campionato 1982-83. Questa la descrizione che appare accanto alla maglia:

    art. 120 – Maglia da gioco ruolo portiere ufficiale. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone e tessuta da una macchina unica al mondo che permette un’incredibile elasticità orizzontale. Colore: corpo grigio, carré a maniche nere, colletto a camicia grigio con bordi bianconeri. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Scudetto applicato tricolore, ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – taglia unica. Lire 85.000″.

     

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    La prima maglia “away” su catalogo F.S.M.

    BasicGallery, archivio fotografico di BasicNet

    Il primo catalogo della Football Sport Merchandise è stampato nel maggio del 1983 e la prima maglia ufficiale “away” della Juventus in vendita non poteva che essere la casacca blu della stagione 1982-83, da tempo maglia da trasferta dei bianconeri e destinata già dall’anno successivo ad essere sostituita dalla maglia gialla e blu, colori della città di Torino.

    Questa la descrizione della maglia nel primo catalogo F.S.M.:

    art. 110 – Maglia da gioco ufficiale. Color blu – bordi colletto e maniche bianconeri. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone  e tessuta da una macchina unica al mondo che permette una incredibile elasticità orizzontale. Logotipo sponsor Ariston ricamato. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Scudetto applicato tricolore ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – taglia unica”.

    Sebbene la maglia blu sarebbe stata sostituita l’anno successivo in realtà comparirà ancora nel catalogo F.S.M. stampato ad inizio 1984, divenendo una sorta di maglia “third” ante litteram accanto alla nuova maglia “away” gialla e blu.

    La maglia in fotografia è un esemplare match worn indossato da Michel Platini e parte di una prestigiosa collezione privata. L’immagine che riproduce l’esemplare è invece di proprietà di BasicGallery (archivio storico di BasicNet) che ringraziamo per averci permesso di pubblicarla.

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    La maglia “away” della Juventus con il Tucano F.S.M.

    Prototipi maglie Juventus (BasicGallery, archivio storico di BasicNet)

     

    Nel 1994 la Football Sport Merchandise, rilevato il marchio Kappa dal fallito Maglificio Calzificio Torinese e “trasformatasi” in BasicNet, si trova davanti ad un dilemma: continuare a sponsorizzare i club sotto contratto con il marchio Kappa dei due omini, o utilizzare il Tucano della ex F.S.M.? Per la maggior parte delle squadre, Juventus compresa, si scelse di continuare con la tradizione, mentre per altre, come ad esempio l’A.E.K di Atene, si adottò (almeno per il campionato ’94-’95 e ’95-’96) il simpatico Tucano. Durante una piacevolissima cena trascorsa con Luciano Antonino e Marco Boglione, fondatori della F.S.M, ho però appreso una notizia “clamorosa”: in un archivio “sotterraneo” nel quartiere generale BasicNet si conservavano dei prototipi di maglie della Juventus col Tucano sul petto…incredibile!

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    Una maglia della Juventus o…del Milan?!?

    Prototipo in BasicGallery (archivio storico di BasicNet spa)

    Per la stagione 1989-90 la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia innovativa. Dopo la scarsa fortuna della “maglia lucida” della stagione precedente (ben presto rimpiazzata dal ritorno alla maglia in cotone “All time”), il poliestere è questa volta destinato ad imporsi con la bellissima maglia a “jacquard”, che accompagnerà la Juventus (sebbene con qualche piccola variazione negli anni) fino alla stagione 1993-94. La Kappa prima di presentare la maglia compie diversi esperimenti, compreso quello in foto conservato in un archivio sotterraneo del quartiere generale della BasicNet di Torino. Quello che salta immediatamente all’occhio è il colore rosso del nuovo sponsor Upim.

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    Stagione 1994-95, inizia l’era Kappa-BasicNet

    #6 P. Sousa

    Nel 1994, fallito il Maglificio Calzificio Torinese, il marchio Robe di Kappa viene rilevato da BasicNet, attuale proprietaria del brand dei “due omini”. L’inizio del nuovo corso è evidente, e tutto questo si riflette anche sull’abbigliamento tecnico Kappa fornito alla Juventus per la stagione 1994-95, a partire dalla maglia home bianconera. Il tessuto “a jacquard” che aveva caratterizzato la maglia dalla stagione 1989-90 fino alla stagione 1993-94 viene infatti sostituito da un materiale nuovo, destinato a caratterizzare le maglie della Juventus (sebbene con qualche piccola “evoluzione”) fino alla stagione 1996-97. Ma una caratteristica è immediatamente evidente sulla maglia della stagione 1994-95: per la prima volta compare, al centro del petto, lo sponsor colorato (Danone).

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    “Path to the Future”, Kappa History Book

    Il 24 maggio scorso, presso lo store “The Corner” di Tokyo, Kappa China e Kappa Japan hanno presentato il libro “Kappa History Book, Path to the Future”, un viaggio, come recita il comunicato stampa apparso su BasicPress, “nella storia del marchio degli Omini, dalle prime sponsorizzazioni sportive alle recenti co-lab con i più importanti marchi internazionali di moda e life-style”.  Le operazioni che hanno portato alla pubblicazione del testo (coordinate da Cecilia Botta e dallo staff di BasicGallery) hanno visto la condivisione di gruppi di lavoro dislocati a New York/Torino, Pechino e Tokyo, e in un libro che tratta delle grandi collaborazioni tecniche intessute negli anni dal brand torinese dei “due omini” non poteva di certo mancare un importante spazio riservato alla Juventus. Al riguardo, come già avvenuto per i “meeting” di Parigi e di Miami dello scorso anno, anche Cameretta Bianconera, coinvolta dallo staff di Basic Gallery, ha fatto la sua parte. Oltre alla consulenza per la scelta del materiale della Juventus da condividere nelle pagine del libro abbiamo anche avuto modo, intervistati dallo staff del magazine “Prodism Japan”, di prendere parte agli “interventi” ospitati nel Kappa History Book. Con grande soddisfazione condividiamo qui, oltre ad alcune immagini del libro, la nostra intervista inserita nel Kappa History Book.

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    L’avvento di Danone e del colore “Blu Royal”

    Maglia allenamento stagione 1992-93

    La stagione 1992-93 porta con sé il cambiamento di sponsor: sulle maglie della Juventus alla scritta Upim si sostituisce la scritta Danone, per una partnership destinata a perdurare fino alla stagione 1994-95. Con l’avvento del nuovo sponsor si verifica quindi un cambio di tonalità: sull’abbigliamento tecnico della squadra, che di fatto rimane nel design moto simile a quello dell’era Upim, al colore verde degli inserti (in voga dal 1987, anno delle celebrazioni del 90° anniversario) si sostituisce il colore blu royal, tinta principale del logo della Danone.

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    Il telaio di “Eduard Dubiet”

     

    Tutti i cataloghi della F.S.M. fino alla stagione 1988-89 sono caratterizzati da trafiletti che, in versione più o meno ampliata, descrivono il famoso telaio Dubied con cui veniva confezionata la cosiddetta maglia “All Time” della Juventus. Ad oggi la descrizione più esauriente del particolare macchinario è tuttavia quella che compare sul pannello esplicativo posto accanto al telaio, esposto in una apposita sala del quartiere generale di BasicNet a Torino, società proprietaria del marchio Robe di Kappa e, dal 2008, anche del prezioso cimelio.

     

    STORIA DELLA MACCHINA PER MAGLIERIA DUBIED

    Per conoscere la vera storia della macchina per maglieria “DUBIED” bisogna risalire al 1930, quando l’ingegnere svizzero Eduard Dubied (esperto in macchine per tessitura), tifoso juventino, dopo una serata piacevole con alcuni amici dirigenti della Juventus di allora, decise di progettare e fabbricare un telaio particolare per realizzare una maglia a strisce verticali con elasticità orizzontale. Nacque così una maglia bianconera speciale per la sua Juventus.

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    La maglia “a jacquard” da trasferta

    #2 M. Torricelli

    “Il blu ed il giallo, colori tradizionali di Torino, per rappresentare con orgoglio la squadra juventina in trasferta, fuori dal campo casalingo ma sempre con la stessa passione. Tessitura operata in poliestere 100%, colletto a polo con bottoncini, stampa dello sponsor Danone sul petto, ricamo sul carre’ del marchio Kappa e ricamo applicato delle due stelle, simbolo dei ventidue scudetti vinti nella storia bianconera”. L. 89.500 [catalogo F.S.M. stagione 1992-93].

    Nel campionato ’92-’93, con il passaggio da Upim a Danone come sponsor istituzionale, torna come seconda maglia la tradizionale divisa gialla e blu, i colori della città di Torino (la stessa maglia sarà utilizzata invariata per la stagione successiva). Rispetto alla leggendaria maglia dell’epoca di Platini questa maglia away, oltre ad essere lucida e con tessitura a ‘jacquard’ (come la maglia bianconera di quagli anni) si arricchisce di linee blu sulle spalle, di richiami blu lungo le maniche e sul petto e soprattutto presenta l’inedito colletto a polo con due bottoni, tipologia mai più riproposta nelle successive tenute da gioco della Juventus (il medesimo modello fu approntato dalla Kappa per la maglia away di colore verde del Barcellona). Possiamo concludere il post sostenendo che, a nostro parere, il fascino della maglia gialla con cui i bianconeri vinsero la Coppa delle Coppe nel maggio del 1984 a Basilea (2 a 1 contro il Porto) rimane tuttavia intaccato….

    La foto della maglia proposta, esemplare appartenente ad una collezione privata, fa parte dell’archivio fotografico di BasicNet.

     

     

     

     

     

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    Kappa all’Art Basel di Miami

    “Art Basel”, Miami – dicembre 2018

    Il 7-8 dicembre 2018 l’Art Basel di Miami ha ospitato uno degli “approfondimenti culturali” organizzati dalla Kappa in occasione delle celebrazioni del 40° anniversario della prima sponsorizzazione calcistica. L’evento ha previsto, oltre allo svolgimento di un partita di calcio fra esponenti del panorama sportivo e artistico statunitense (tra i quali gli ex calciatori Matteo Ferrari e Massimo Marazzina), anche l’esposizione di 15 maglie selezionate dallo staff di BasicGallery, supportato per l’occasione da noi di Cameretta Bianconera in qualità di “jerseys advisor”. La selezione finale non poteva dunque che prevedere una significativa presenza di maglia a tinte “bianconere”…

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    La maglia di “Villar Perosa” con il Tucano F.S.M.

    #17 [?]
    Nell’agosto del 1989, come da tradizione, la Juventus affronta la squadra “Primavera” nel vernissage pre-campionato di Villar Perosa, paesino in Val Chisone e residenza storica della famiglia Agnelli. In occasione della partita “in famiglia” di quell’anno la squadra dei “giovani” indossa una maglia particolarissima: sì gialla come la maglia da trasferta, ma in cotone, con bordature blu scuro, e con etichetta interna….F.S.M.! L’impressione è che si tratti di una maglia approntata all’ultimo momento, in emergenza, molto più vicina alle maglie “casual” che la stessa Football vendeva nei cataloghi piuttosto che non ad una reale tenuta da gara. In ogni caso possiamo dirlo: la Juventus ha indossato una maglia da gioco con logo F.S.M. (sebbene interno al colletto….)!  Il rarissimo esemplare proposto in fotografia, appartenente ad una collezione privata, è stato recentemente inserito di diritto nel database di catalogazione di BasicGallery, archivio storico di BasicNet.

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    Kappa Football Merchandise?

    Maglia Kaiser Chiefs, 1993

    Nel 1994 la F.S.M., acquisendo il marchio Robe di Kappa, si “trasforma” in BasicNet (attuale proprietario del marchio dei “due omini”). Nel periodo che potremmo definire di “inter-regno” abbiamo rilevato come la Football avesse deciso di sponsorizzare con il logo del Tucano F.S.M. la maglia dell’Aek Atene (stagione 1993-94), successivamente invece marchiata col più tradizionale simbolo dei “due omini” Kappa (una volta acquisito il marchio). La visione dell’etichetta interna della maglia del Kaizer Chiefs (squadra di Johannesburg) della stagione 1993 pare aggiungere un ulteriore tassello alla “faccenda”: si tratta infatti di una etichetta con logo dei “due omini” in cui però compare la scritta Kappa Football Merchandise. In questa dicitura pare essere sintetizzata la storia che si sarebbe scritta dopo breve tempo, ossia il passaggio da Kappa MCT a Kappa BasicNet, passando attraverso la Football Sport Merchandise.

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    La maglia dell’Aek con il “Tucano” F.S.M.

    La maglia “Basic” dell’AEK

    Nel novembre del 1994 la Football Sport Merchandise rileva la Robe di Kappa, e con l’acquisizione del marchio la F.S.M. “eredita” anche le sponsorizzazioni tecniche legate al brand torinese. Se con l’avvento della nuova proprietà alcune squadre continuano quindi ad essere sponsorizzate col marchio dei “due omini” Kappa (come nel caso della Juventus) altre invece vengono dotate di un nuovo simbolo: il Tucano F.S.M.!

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    La maglia “rosa” del 90° anniversario

    #11 M. Laudrup

    Il 1° novembre del 1987, in concomitanza delle celebrazioni del 90° anniversario della fondazione della società, la Juventus scende in campo contro l’Avellino (risultato di 3 a 0 per i bianconeri) indossando un inedito completo rosa, in ricordo della casacca degli esordi. Per quella unica partita la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia straordinaria, con grande colletto bianco, sponsor Ariston di colore nero, maniche lunghe con polsini bianchi e tessuto decisamente spesso rispetto alle abituali maglie messe a disposizione dal brand torinese. Il numero sulla schiena è nero come lo sponsor e in un particolare font tridimensionale, prima d’ora mai utilizzato e ripreso solo qualche anno più tardi in sporadiche occasioni. Anche sul versante del merchandising la maglia rosa costituì una particolarità: fu venduta in soli 999 esemplari tramite un apposito catalogo F.S.M. (di colore verde e dall’elegante formato ridotto) a sostegno dell’Airc, associazione per la ricerca contro il cancro. Assieme alla maglia i tifosi trovavano nella confezione, oltre ai calzoncini ed ai calzettoni dell’uniforme, anche una lettera di ringraziamento della F.S.M. firmata da Marco Boglione (allora presidente della Football Sport Merchandise ed oggi presidente di BasicNet, proprietaria del marchio Kappa) ed una lettera autografa, su carta intestata della società, del presidente della Juventus Giampiero Boniperti:

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    Juventus & Robe di Kappa: 40° anniversario

    Vitale e Boniperti presentano la nuova maglia

    Esattamente 40 anni fa, il 17 dicembre del 1978, la Robe di Kappa apponeva per la prima volta il logo dei “due omini” sulla maglia di una squadra di calcio: la Juventus, impegnata quella domenica a Roma nella trasferta contro i giallorossi. Così descrisse l’avvenimento Rino Cacioppo, inviato de La Stampa:

    «Torino – Oggi all’Olimpico i giocatori della Juventus sulle tradizionali maglie bianconere oltre alla stella dei dieci campionati vinti ed allo scudetto tricolore di campioni in carica avranno un altro fregio. Si tratta di un piccolo marchio stilizzato che rappresenta un uomo ed una donna nudi seduti l’uno di spalle all’altro, gambe flesse, braccia poggiate sulle ginocchia. Stella e scudetto sul lato sinistro, marchio pubblicitario a destra. È il frutto di un accordo di “sponsorizzazione” per la divisa da gioco raggiunto fra la Juventus ed il Maglificio Calzificio Torinese […]. “Abbiamo accettato il Maglificio Calzificio Torinese fra diverse altre offerte – spiegava ieri il presidente Giampiero Boniperti prima di volare a Roma – soprattutto perché si tratta di un’azienda torinese” […]».