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    La prima maglia “away” su catalogo F.S.M.

    BasicGallery, archivio fotografico di BasicNet

    Il primo catalogo della Football Sport Merchandise è stampato nel maggio del 1983 e la prima maglia ufficiale “away” della Juventus in vendita non poteva che essere la casacca blu della stagione 1982-83, da tempo maglia da trasferta dei bianconeri e destinata già dall’anno successivo ad essere sostituita dalla maglia gialla e blu, colori della città di Torino.

    Questa la descrizione della maglia nel primo catalogo F.S.M.:

    art. 110 – Maglia da gioco ufficiale. Color blu – bordi colletto e maniche bianconeri. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone  e tessuta da una macchina unica al mondo che permette una incredibile elasticità orizzontale. Logotipo sponsor Ariston ricamato. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Scudetto applicato tricolore ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – taglia unica”.

    Sebbene la maglia blu sarebbe stata sostituita l’anno successivo in realtà comparirà ancora nel catalogo F.S.M. stampato ad inizio 1984, divenendo una sorta di maglia “third” ante litteram accanto alla nuova maglia “away” gialla e blu.

    La maglia in fotografia è un esemplare match worn indossato da Michel Platini e parte di una prestigiosa collezione privata. L’immagine che riproduce l’esemplare è invece di proprietà di BasicGallery (archivio storico di BasicNet) che ringraziamo per averci permesso di pubblicarla.

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    La maglia “away” della Juventus con il Tucano F.S.M.

    Prototipi maglie Juventus (BasicGallery, archivio storico di BasicNet)

     

    Nel 1994 la Football Sport Merchandise, rilevato il marchio Kappa dal fallito Maglificio Calzificio Torinese e “trasformatasi” in BasicNet, si trova davanti ad un dilemma: continuare a sponsorizzare i club sotto contratto con il marchio Kappa dei due omini, o utilizzare il Tucano della ex F.S.M.? Per la maggior parte delle squadre, Juventus compresa, si scelse di continuare con la tradizione, mentre per altre, come ad esempio l’A.E.K di Atene, si adottò (almeno per il campionato ’94-’95 e ’95-’96) il simpatico Tucano. Durante una piacevolissima cena trascorsa con Luciano Antonino e Marco Boglione, fondatori della F.S.M, ho però appreso una notizia “clamorosa”: in un archivio “sotterraneo” nel quartiere generale BasicNet si conservavano dei prototipi di maglie della Juventus col Tucano sul petto…incredibile!

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    Una maglia della Juventus o…del Milan?!?

    Prototipo in BasicGallery (archivio storico di BasicNet spa)

    Per la stagione 1989-90 la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia innovativa. Dopo la scarsa fortuna della “maglia lucida” della stagione precedente (ben presto rimpiazzata dal ritorno alla maglia in cotone “All time”), il poliestere è questa volta destinato ad imporsi con la bellissima maglia a “jacquard”, che accompagnerà la Juventus (sebbene con qualche piccola variazione negli anni) fino alla stagione 1993-94. La Kappa prima di presentare la maglia compie diversi esperimenti, compreso quello in foto conservato in un archivio sotterraneo del quartiere generale della BasicNet di Torino. Quello che salta immediatamente all’occhio è il colore rosso del nuovo sponsor Upim.

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    “Path to the Future”, Kappa History Book

    Il 24 maggio scorso, presso lo store “The Corner” di Tokyo, Kappa China e Kappa Japan hanno presentato il libro “Kappa History Book, Path to the Future”, un viaggio, come recita il comunicato stampa apparso su BasicPress, “nella storia del marchio degli Omini, dalle prime sponsorizzazioni sportive alle recenti co-lab con i più importanti marchi internazionali di moda e life-style”.  Le operazioni che hanno portato alla pubblicazione del testo (coordinate da Cecilia Botta e dallo staff di BasicGallery) hanno visto la condivisione di gruppi di lavoro dislocati a New York/Torino, Pechino e Tokyo, e in un libro che tratta delle grandi collaborazioni tecniche intessute negli anni dal brand torinese dei “due omini” non poteva di certo mancare un importante spazio riservato alla Juventus. Al riguardo, come già avvenuto per i “meeting” di Parigi e di Miami dello scorso anno, anche Cameretta Bianconera, coinvolta dallo staff di Basic Gallery, ha fatto la sua parte. Oltre alla consulenza per la scelta del materiale della Juventus da condividere nelle pagine del libro abbiamo anche avuto modo, intervistati dallo staff del magazine “Prodism Japan”, di prendere parte agli “interventi” ospitati nel Kappa History Book. Con grande soddisfazione condividiamo qui, oltre ad alcune immagini del libro, la nostra intervista inserita nel Kappa History Book.

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    La maglia bianconera del “centenario”

    #26 E. Davids

    Per la stagione 1997-98, nel centenario della nascita della Juventus, la Robe di Kappa fornisce alla squadra una maglia bianconera che, per la prima volta, infrange la “norma” della striscia regolare: le righe, sulle spalle e sul retro, presentano infatti delle curvature. Così viene accolta la maglia del centenario da Giuseppe Sergi nel suo articolo “Stile Juventus”, contenuto nel catalogo ufficiale della mostra “Juvecentus”: 

    “Dalla metà degli anni Settanta le maglie [della Juventus] sono tornate ad una rigatura di dimensione media […] e hanno oscillazioni d’ampiezza piuttosto contenute da un anno all’altro. Fino al campionato 1997-98, con l’adozione, si spera provvisoria, di una divisa a righe larghissime, con attacchi curvi sulle spalle e sulla schiena che […] disattende due principi fondamentali [dell’araldica sportiva]: 1) la prevalenza del motivo assoluto della rigatura (posteriormente la maglia non è più a righe e anteriormente l’incontro fra le righe larghe e area dello sponsor crea un motivo a croce) ; 2) l’omogenea distribuzione dei due colori (attualmente prevalgono il nero come impressione d’insieme davanti e di fianco, data l’adozione […] della banda laterale traforata tutta nera […]). Fino alla svolta del 1997, che non a caso sta facendo discutere, la maglia bianconera della Juventus è stata certamente la divisa calcistica italiana rimasta più uguale a se stessa attraverso novantacinque anni […]”.

    La maglia del centenario, che piaccia o no, segna dunque l’inizio di una nuova epoca: nelle successive maglie Kappa, ma soprattutto nelle maglie bianconere proposte dagli sponsor del nuovo millennio (Lotto, Nike e Adidas) molto spesso le “regole” citate da Sergi sarebbero state disattese, consacrando la maglia del 1997-98 come la maglia della svolta. Curiosità: che cosa avrebbe pensato Sergi vedendo il prototipo della medesima maglia (di cui un esemplare è oggi conservato presso la BasicGallery)  in cui fra le righe bianche e nere si inserisce una leggera banda argentata? Il colore del numero e del nome sul dorso del prototipo? Ovviamente color argento…per una maglia che sarebbe stata, a nostro giudizio, spettacolare.

     

     

     

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    La maglia “lucida” Robe di Kappa

    #3 L. De Agostini

    Nella stagione 1988-89 per la prima volta la Robe di Kappa (pur essendo sponsor tecnico della Juventus dal dicembre del 1978) realizza una maglia utilizzata in gare ufficiali dai giocatori bianconeri. Sino a quel momento, infatti, la Kappa si limitava ad apporre sulle maglie da gioco solo il logo dei “due omini”, lasciandone la effettiva realizzazione alla famiglia Savio “Maglificio Romano”, artigiani di Torino che dai primi anni ’70, utilizzando il famoso telaio Dubied, confezionavano la maglia bianconera. La prima maglia targata Robe di Kappa irrompe portando con sé importanti novità. Innanzitutto è realizzata in quel tessuto lucido (100% poliestere) che avrebbe caratterizzato le maglie da calcio dei primi anni ’90 e quindi introduce, sul dorso, le tipologie di numero che avrebbero di lì in avanti campeggiato sulle casacche bianconere: il numero “con doppia bordatura” (riservato, nel caso della maglia “lucida”, soltanto agli esemplari destinati al merchandising e poi utilizzato regolarmente dalla squadra fino alla stagione 1993-94 e, ) e quello “tridimensionale” (già apparso sulla maglia rosa del 90° anniversario, destinato alla maglia lucida “da campo” e successivamente utilizzato dalla Juventus solo in sporadiche circostanze). La nuova maglia, in realta’, sarebbe stata impiegata solo in qualche occasione, come per altro anticipato dalla descrizione del prodotto fornita dal catalogo F.S.M. della stagione ’88-’89:

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    Kappa all’Art Basel di Miami

    “Art Basel”, Miami – dicembre 2018

    Il 7-8 dicembre 2018 l’Art Basel di Miami ha ospitato uno degli “approfondimenti culturali” organizzati dalla Kappa in occasione delle celebrazioni del 40° anniversario della prima sponsorizzazione calcistica. L’evento ha previsto, oltre allo svolgimento di un partita di calcio fra esponenti del panorama sportivo e artistico statunitense (tra i quali gli ex calciatori Matteo Ferrari e Massimo Marazzina), anche l’esposizione di 15 maglie selezionate dallo staff di BasicGallery, supportato per l’occasione da noi di Cameretta Bianconera in qualità di “jerseys advisor”. La selezione finale non poteva dunque che prevedere una significativa presenza di maglia a tinte “bianconere”…

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    La maglia di “Villar Perosa” con il Tucano F.S.M.

    #17 [?]
    Nell’agosto del 1989, come da tradizione, la Juventus affronta la squadra “Primavera” nel vernissage pre-campionato di Villar Perosa, paesino in Val Chisone e residenza storica della famiglia Agnelli. In occasione della partita “in famiglia” di quell’anno la squadra dei “giovani” indossa una maglia particolarissima: sì gialla come la maglia da trasferta, ma in cotone, con bordature blu scuro, e con etichetta interna….F.S.M.! L’impressione è che si tratti di una maglia approntata all’ultimo momento, in emergenza, molto più vicina alle maglie “casual” che la stessa Football vendeva nei cataloghi piuttosto che non ad una reale tenuta da gara. In ogni caso possiamo dirlo: la Juventus ha indossato una maglia da gioco con logo F.S.M. (sebbene interno al colletto….)!  Il rarissimo esemplare proposto in fotografia, appartenente ad una collezione privata, è stato recentemente inserito di diritto nel database di catalogazione di BasicGallery, archivio storico di BasicNet.

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    Kappa Football Merchandise?

    Maglia Kaiser Chiefs, 1993

    Nel 1994 la F.S.M., acquisendo il marchio Robe di Kappa, si “trasforma” in BasicNet (attuale proprietario del marchio dei “due omini”). Nel periodo che potremmo definire di “inter-regno” abbiamo rilevato come la Football avesse deciso di sponsorizzare con il logo del Tucano F.S.M. la maglia dell’Aek Atene (stagione 1993-94), successivamente invece marchiata col più tradizionale simbolo dei “due omini” Kappa (una volta acquisito il marchio). La visione dell’etichetta interna della maglia del Kaizer Chiefs (squadra di Johannesburg) della stagione 1993 pare aggiungere un ulteriore tassello alla “faccenda”: si tratta infatti di una etichetta con logo dei “due omini” in cui però compare la scritta Kappa Football Merchandise. In questa dicitura pare essere sintetizzata la storia che si sarebbe scritta dopo breve tempo, ossia il passaggio da Kappa MCT a Kappa BasicNet, passando attraverso la Football Sport Merchandise.

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    La maglia dell’Aek con il “Tucano” F.S.M.

    La maglia “Basic” dell’AEK

    Nel novembre del 1994 la Football Sport Merchandise rileva la Robe di Kappa, e con l’acquisizione del marchio la F.S.M. “eredita” anche le sponsorizzazioni tecniche legate al brand torinese. Se con l’avvento della nuova proprietà alcune squadre continuano quindi ad essere sponsorizzate col marchio dei “due omini” Kappa (come nel caso della Juventus) altre invece vengono dotate di un nuovo simbolo: il Tucano F.S.M.!

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    La maglia “rosa” del 90° anniversario

    #11 M. Laudrup

    Il 1° novembre del 1987, in concomitanza delle celebrazioni del 90° anniversario della fondazione della società, la Juventus scende in campo contro l’Avellino (risultato di 3 a 0 per i bianconeri) indossando un inedito completo rosa, in ricordo della casacca degli esordi. Per quella unica partita la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia straordinaria, con grande colletto bianco, sponsor Ariston di colore nero, maniche lunghe con polsini bianchi e tessuto decisamente spesso rispetto alle abituali maglie messe a disposizione dal brand torinese. Il numero sulla schiena è nero come lo sponsor e in un particolare font tridimensionale, prima d’ora mai utilizzato e ripreso solo qualche anno più tardi in sporadiche occasioni. Anche sul versante del merchandising la maglia rosa costituì una particolarità: fu venduta in soli 999 esemplari tramite un apposito catalogo F.S.M. (di colore verde e dall’elegante formato ridotto) a sostegno dell’Airc, associazione per la ricerca contro il cancro. Assieme alla maglia i tifosi trovavano nella confezione, oltre ai calzoncini ed ai calzettoni dell’uniforme, anche una lettera di ringraziamento della F.S.M. firmata da Marco Boglione (allora presidente della Football Sport Merchandise ed oggi presidente di BasicNet, proprietaria del marchio Kappa) ed una lettera autografa, su carta intestata della società, del presidente della Juventus Giampiero Boniperti: