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    La prima “casacca” da allenamento

    “Casacca” da allenamento ’90-91

    Se fino alla stagione ’89-90 le tute della Juventus si distinguevano in “Tuta Presentazione” (quella utilizzata dai giocatori fuori dal campo e per la foto ufficiale della squadra ad inizio campionato) e “Tuta da Allenamento” (quella utilizzata nei mesi invernali per il lavoro settimanale), dal campionato ’90-91 la seconda tipologia di tuta sparisce, sostituita, per il training invernale, dalla combinazione di una “casacca” unita a dei pantaloni, o lunghi o in versione bermuda (neri con bande verdi e con logotipo Kappa).

    La prima “casacca allenamento” è quella presentata in foto: con colori bianco, nero e verde, tinta degli inserti dell’abbigliamento tecnico di quegli anni. Oltre allo sponsor tecnico e allo stemma della squadra, sulla sinistra del petto compare un particolare triangolo in plastica trasparente, con sopra stampato il logo della Kappa. Il medesimo triangolo in plastica comparirà anche sulla giacca allenamento anti-pioggia di quell’anno, divenendo uno degli elementi unici e caratterizzanti di questo tipo di casacca.

    L’immagine della maglia riportata è di proprietà del sito classicfootballshirts.com

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    Il primo “kit del tifoso”

    Il “kit del tifoso”

    L’articolo art. 700 del primo catalogo F.S.M. della Juventus del maggio 1983 è un prodotto davvero curioso. Si tratta della prima versione di quello che, nei futuri cataloghi, sarebbe stato definito il “kit del tifoso”, ossia l’equipaggiamento da stadio che, almeno in questa prima versione (la fonte autorevole è Luciano Antonino) non riscontrò di certo il favore dei supporter bianconeri: non ne fu venduto nemmeno un esemplare! Di cosa si tratta?

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    La maglia da allenamento nera “Old Fashion”

    Maglia allenamento “Old Fashion”

    Le sedute di allenamento della Juventus anni ’80 sono caratterizzate dalla storica maglia nera “in lanetta” con colletto e polsini bianchi. Nel corso di quegli anni la maglia rimane pressoche’ invariata, dovendo sottostare solo ai piccoli cambiamenti legati al passaggio di sponsor ed alle leggi del merchandising, fenomeno che si stava consolidando proprio in quegli anni. Volendo riassumere le varie tipologie della di maglia da allenamento “in lanetta” prodotta dalla Robe di Kappa-MCT (che accompagnava i giocatori sul campo e che stava divenendo un prodotto sempre piu’richiesto dai tifosi sui cataloghi FSM) possiamo individuare 6 differenti modelli:

    1) Modello nero, colletto e polsini bianchi, senza sponsor Ariston ma con logo Kappa (stagione 1980-81);
    2) Modello nero con colletto e polsini bianchi, con sponsor Ariston ma senza logo Kappa sul petto;
    3) Modello nero con colletto e polsini bianchi, sponsor Ariston e logo Kappa (di questo modello venne realizzata anche una versione a maniche corte, con bordatura bianca);
    4) Modello nero con colletto e polsini bianchi, sponsor Ariston, con aggiunta della banda con omini Kappa in blu lungo le maniche (dalla stagione 1985-86);
    5) Modello nero con colletto e polsini bianchi, sponsor Upim, con logo bianco Kappa sul petto ma senza omini sulle maniche (stagioni ’89-90 e ’90-91);
    6) Modello nero con colletto e polsini bianchi, sponsor Upim, logo bianco Kappa sul petto e con omini in verde lungo le maniche (stagione 1991-92).

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    La nuova maglia “Gara-Tech”

    “Bianconeri in bianco e nero”, di M. Boglione (“Juventus, immagini e storie” – Dicembre 1994)

     

    Nel 1994, con il passaggio da Kappa-Mct a Kappa-BasicNet, anche la maglia della Juventus cambia, e dalla casacca “a jacquard” si passa alla nuova tipologia preparata per la stagione 1994-95: la cosiddetta maglia GaraTech, dotata di un’innovativa tecnologia assorbi sudore con cui la nuova proprietà del marchio Kappa si presenta al mondo sportivo. Ad illustrare il nuovo equipaggiamento studiato appositamente per la Juventus è, tra le pagine del primo numero del Dicembre 1994 di “Juventus, immagini e storie”, nientemeno che Marco Boglione, presidente di BasicNet:

    “Bianconeri in bianco-nero, piccola storia di una maglia centenaria. Quando la Juventus mi ha chiesto di di collaborare alla realizzazione di questo volume, in base a quella che è stata la mia esperienza professionale ormai quasi ventennale al servizio esterno della società bianconera, ammetto di aver raccolto l’invito anche con un pizzico di orgoglio. Come in molti altri casi la Juventus, nei suoi quasi 100 anni di attività, ha contribuito all’evoluzione e alla crescita anche per quanto riguarda l’abbigliamento da gioco. E’ storia che la Juventus abbia iniziato a giocare con la Maglia Rosa. A quel tempo – fine del secolo scorso – le maglie erano delle casacche sostanzialmente indifferenziate per tutti gli sport di campo, in particolare il Rugby e il Football.

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    La maglia da portiere “di Zoff”

    La maglia “di Zoff”

    La maglia da portiere della Juventus per antonomasia: la maglia nera e grigia di Dino Zoff. Un modello leggendario, tanto da essere rispolverato qualche stagione fa dall’Adidas per vestire Gigi Buffon, erede indiscusso di Zoff.

    L’esemplare della foto di sinistra (immagine concessa da BasicGallery, archivio storico di BasicNet) è una maglia match worn indossata da Zoff nella stagione 1981-82, mentre l’immagine a destra è tratta dal primo catalogo F.S.M. e raffigura la maglia da portiere Kappa nella versione usata nel campionato 1982-83. Questa la descrizione che appare accanto alla maglia:

    art. 120 – Maglia da gioco ruolo portiere ufficiale. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone e tessuta da una macchina unica al mondo che permette un’incredibile elasticità orizzontale. Colore: corpo grigio, carré a maniche nere, colletto a camicia grigio con bordi bianconeri. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Scudetto applicato tricolore, ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – taglia unica. Lire 85.000″.

     

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    La prima maglia “away” su catalogo F.S.M.

    BasicGallery, archivio fotografico di BasicNet

    Il primo catalogo della Football Sport Merchandise è stampato nel maggio del 1983 e la prima maglia ufficiale “away” della Juventus in vendita non poteva che essere la casacca blu della stagione 1982-83, da tempo maglia da trasferta dei bianconeri e destinata già dall’anno successivo ad essere sostituita dalla maglia gialla e blu, colori della città di Torino.

    Questa la descrizione della maglia nel primo catalogo F.S.M.:

    art. 110 – Maglia da gioco ufficiale. Color blu – bordi colletto e maniche bianconeri. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone  e tessuta da una macchina unica al mondo che permette una incredibile elasticità orizzontale. Logotipo sponsor Ariston ricamato. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Scudetto applicato tricolore ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – taglia unica”.

    Sebbene la maglia blu sarebbe stata sostituita l’anno successivo in realtà comparirà ancora nel catalogo F.S.M. stampato ad inizio 1984, divenendo una sorta di maglia “third” ante litteram accanto alla nuova maglia “away” gialla e blu.

    La maglia in fotografia è un esemplare match worn indossato da Michel Platini e parte di una prestigiosa collezione privata. L’immagine che riproduce l’esemplare è invece di proprietà di BasicGallery (archivio storico di BasicNet) che ringraziamo per averci permesso di pubblicarla.

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    La prima “replica ufficiale” Robe di Kappa

    La prima “replica”

    Sebbene la vera e propria commercializzazione della maglie ufficiali della Juventus inizi nel 1983 con la licenza acquisita dalla F.S.M., già nel 1980, per celebrare il recente sodalizio con la squadra bianconera, la Robe di Kappa mette a disposizione dei tifosi della Juventus una maglia “replica”. Si tratta di una maglia che ricalca le caratteristiche della casacca utilizzata nella stagione 1980-81 (banda centrale nera, stella e logo dei due uomini sul petto) ma ben lontana dalla tenuta indossata dai calciatori in campo (per una maglia ufficiale “authenitc” i tifosi della Juventus avrebbero dovuto ancora attendere qualche anno).

    Se il design della prima replica Kappa è del tutto simile a quello della maglia ufficiale, quello che cambia è il tessuto, un semplice cotone molto distante dal makò tessuto dal telaio Dubied per la maglia ufficiale. Dal punto di vista visivo quello invece si discosta decisamente dalla maglia da campo è il numero sulla schiena. Per ovviare al problema del numero bianco su strisce bianconere in questa prima replica la Kappa non fa applicare una toppa di sfondo nero (come farà invece per le repliche dal 1983 in poi) ma adotta una soluzione molto più semplice: applica semplicemente sul tessuto un numero rosso in finta pelle direttamente sul dorso della maglia, per una soluzione molto più vicina a quella adottata nei famosi camiciotti degli anni ’60. Completano l’ufficialità della replica l’etichetta Kappa “old style” al colletto e l’adesivo di partnership Kappa-Juventus applicato al cartellino di vendita.

    La maglia presente in foto fa parte della collezione di Lorenzo Guerrini, amico di Cameretta Bianconera, che ringraziamo per permetterne qui la pubblicazione.

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    La maglia “away” della Juventus con il Tucano F.S.M.

    Prototipi maglie Juventus (BasicGallery, archivio storico di BasicNet)

     

    Nel 1994 la Football Sport Merchandise, rilevato il marchio Kappa dal fallito Maglificio Calzificio Torinese e “trasformatasi” in BasicNet, si trova davanti ad un dilemma: continuare a sponsorizzare i club sotto contratto con il marchio Kappa dei due omini, o utilizzare il Tucano della ex F.S.M.? Per la maggior parte delle squadre, Juventus compresa, si scelse di continuare con la tradizione, mentre per altre, come ad esempio l’A.E.K di Atene, si adottò (almeno per il campionato ’94-’95 e ’95-’96) il simpatico Tucano. Durante una piacevolissima cena trascorsa con Luciano Antonino e Marco Boglione, fondatori della F.S.M, ho però appreso una notizia “clamorosa”: in un archivio “sotterraneo” nel quartiere generale BasicNet si conservavano dei prototipi di maglie della Juventus col Tucano sul petto…incredibile!

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    Una maglia della Juventus o…del Milan?!?

    Prototipo in BasicGallery (archivio storico di BasicNet spa)

    Per la stagione 1989-90 la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia innovativa. Dopo la scarsa fortuna della “maglia lucida” della stagione precedente (ben presto rimpiazzata dal ritorno alla maglia in cotone “All time”), il poliestere è questa volta destinato ad imporsi con la bellissima maglia a “jacquard”, che accompagnerà la Juventus (sebbene con qualche piccola variazione negli anni) fino alla stagione 1993-94. La Kappa prima di presentare la maglia compie diversi esperimenti, compreso quello in foto conservato in un archivio sotterraneo del quartiere generale della BasicNet di Torino. Quello che salta immediatamente all’occhio è il colore rosso del nuovo sponsor Upim.

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    La maglia traforata della Juventus, un modello Robe di Kappa innovativo?

    Le maglie “traforate” Robe di Kappa

    Nella stagione 1990-91 la Juventus presenta un’inedita (o quasi…) divisa da trasferta di colore nero. Per la prima parte della stagione la maglia nera è proposta in un particolare materiale traforato, già sperimentato dalla Juventus con la maglia da allenamento fornita dalla Kappa per il ritiro pre-campionato di Buochs (nella duplice versione bianca e nera). La maglia nera traforata è salutata dai tifosi con grande entusiasmo, costituendo il capo più venduto quell’anno sui cataloghi F.S.M., per una stagione comunque fallimentare anche sul piano del merchandising, dati i risultati non proprio brillanti del “calcio champagne” portato da Gigi Maifredi…

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    I 3 “primi cataloghi” F.S.M….?!?

    Cataloghi F.S.M. stagioni ’85-’86 e ’86-’87

    La storia della Football Sport Merchandise conosce, di fatto, tre “primi” cataloghi dei prodotti ufficiali della Juventus. Andiamo per ordine, cercando di fare chiarezza. Il primo vero e proprio catalogo è quello prodotto nel maggio del 1983 dopo gli esiti straordinari dell’operazione “volantino”, un catalogo compilato direttamente in collaborazione con lo sponsor tecnico Robe di Kappa e disponibile solo per chi, accolto l’invito stampato sul volantino, ne aveva fatto richiesta scrivendo in via Bava, prima sede della F.S.M. Si tratta quindi di un catalogo non “pubblico”, stampato da una normale copisteria e, di fatto, non pubblicizzato. A questo primo catalogo ne sarebbero seguiti altri due, compilati secondo le medesime modalità (uno stampato ad inizio 1984 ed una ad inizio 1985).

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    La tuta della tournée USA

    Nell’estate del 1991 la Juventus partecipa ad una tournèe oltreoceano negli Stati Uniti e in Mexico. Il 6 Giugno gli impegni nel continente americano si aprono con la gara che vede la Juventus affrontare la nazionale USA, per una partita che termina 0 a 0. Quindi l’11 Giugno la squadra bianconera si impone sul Luis Angel Firpo (Copa Camel) per 4 a 2, dopo i calci di rigore, concludendo così l’impegno americano il 14 Giugno, perdendo con il Leon per 2 a 0. La tournèe statunitense, dal punto di vista del merchandising, costituisce una ottima occasione per la Robe di Kappa, che proprio dal mondo sportivo USA, alla fine degli anni ’70, aveva tratto l’idea si associare il proprio marchio a quello della Juventus, prendendo a modello le sponsorizzazioni tecniche delle squadre americane del campionato di Basket, Football e Baseball.

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    La tuta presentazione “Delle Alpi”

    Per la stagione 1990-91 Francesco Morini chiede a Silvano Stella, responsabile dell’immagine per le sponsorizzazioni tecniche Kappa, di affiancare alla tuta presentazione della stagione precedente un nuovo modello per celebrare la costruzione dello “Stadio delle Alpi”: di qui la tuta presentazione “delle Alpi”, utilizzata anche per la foto ufficiale della squadra del campionato 1990-91.
    La nuova tuta non si discosta molto dalla tuta dell’anno precedente (che tuttavia ancora viene utilizzata dalla squadra), è sempre bianconera con inserti verdi (ma scompare il grigio) anche se con un disegno “verticale” più accentuato, riprendendo nello styling, come sottolinea la descrizione su catalogo F.S.M. ’90-’91, il concetto delle strisce bianconere. Per essere precisi la tuta venne realizzata in due versioni quasi identiche, una con i bordini di inserzione verdi ed una con i bordini neri (come appare in foto e, indossata dal portiere in seconda Marco Bonaiuti, nel catalogo F.S.M. ’90-’91, ).

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    Stagione 1994-95, inizia l’era Kappa-BasicNet

    #6 P. Sousa

    Nel 1994, fallito il Maglificio Calzificio Torinese, il marchio Robe di Kappa viene rilevato da BasicNet, attuale proprietaria del brand dei “due omini”. L’inizio del nuovo corso è evidente, e tutto questo si riflette anche sull’abbigliamento tecnico Kappa fornito alla Juventus per la stagione 1994-95, a partire dalla maglia home bianconera. Il tessuto “a jacquard” che aveva caratterizzato la maglia dalla stagione 1989-90 fino alla stagione 1993-94 viene infatti sostituito da un materiale nuovo, destinato a caratterizzare le maglie della Juventus (sebbene con qualche piccola “evoluzione”) fino alla stagione 1996-97. Ma una caratteristica è immediatamente evidente sulla maglia della stagione 1994-95: per la prima volta compare, al centro del petto, lo sponsor colorato (Danone).

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    L’avvento di Danone e del colore “Blu Royal”

    Maglia allenamento stagione 1992-93

    Nella stagione 1992-93 la Juventus cambia sponsor, da Upim si passa a Danone, ed anche l’abbigliamento tecnico in dotazione alla squadra (dalla tuta presentazione ai capi training) testimonia l’avvenuto avvicendamento. Sebbene i modelli forniti dalla Robe di Kappa siano molto simili per fattura a quelli dell’era Upim, con l’avvento di Danone gli inserti e le bande con gli omini, che erano prima verdi, divengono ora blu, o meglio blu royal, proprio il colore dominante del simbolo del nuovo sponsor. I modelli rimangono dunque molto simili rispetto a quelli delle stagioni precedenti, “aggiornati” però nel colore: eccoli nella descrizione fornita dal catalogo FSM della stagione 1993-94.

    TUTA UFFICIALE PRESENTAZIONE. E’ un capo pregiato, per chi ha il privilegio di rappresentare una delle squadre più forti del mondo. Lo sfondo nero mette in particolare risalto gli inserti nei colori blu e bianco della Danone e le bande bianche riproducenti il logo dello sponsor tecnico applicate sulle spalle e sui pantaloni. I ricami applicati Juventus, Danone e Kappa completano il look di questa tuta. Comp. 53% poliammide, 47% triacetato. Tg. S, M, L, XL. Cod. J0415. Lire 261.000

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    La tuta del “Dott. Kuznetz”

    Nel Febbraio del 1986, a metà stagione, la Juventus sostituisce la ormai storica tuta presentazione blu e bianca. Il catalogo F.S.M. della stagione 1985-86 descrive così l’imminente avvicendamento:

    “Ecco un’anteprima 1986! La nuova divisa Ufficiale che i nostri campioni indosseranno a partire dal prossimo febbraio per le presentazioni ufficiali. Realizzata con i materiali e le tecnologie studiate dalla Kappa in collaborazione con il Dott. KUTNETZ, della NASA, per la nazionale USA di Atletica leggera, dominatrice delle scorse Olimpiadi. Colore unico (Blu pavone metallizzato), carrè argento metallizzato, fascia centrale Bianca con profili Blu, collo a camicia. Composizione: 49% triacetato, 51& poliammide, bordi in poliestere, garzatura interna, soffietto per la circolazione dell’aria sulla schiena, tasche e cavigliere con cerniera”. [catalogo F.S.M. stagione 1985-86]

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    Il “volantino”

    #8 M. Tardelli

    Il 16 marzo del 1983, nell’intervallo e al termine della partita di Coppa Campioni Juventus-Aston Villa, un gruppo di “giovani tifosi” (come li avrebbe definiti tempo dopo Giampiero Boniperti), distribuisce dentro e fuori lo Stadio Comunale il famoso “volantino”. Quella sera nasce il merchandising ufficiale della Juventus e, più in generale, il merchandising ufficiale del calcio italiano. Ecco il risultato (fuori dal campo) della serata, nelle parole di un resoconto redatto anni dopo da Santa d’Innocenzo:

    «L’anno della svolta per il merchandising sportivo nel nostro paese […] è il 1983: due giovani imprenditori fondarono, con capitale irrisorio, una piccola società, la Football Sport Merchandise, con la quale riuscirono a convincere lo sponsor tecnico della Juventus, la Robe di Kappa, ad aumentare la produzione del materiale sportivo e destinarlo alla vendita dei tifosi della squadra di calcio. Per pubblicizzare l’iniziativa, i due soci distribuirono, all’esterno dello stadio durante una partita interna della Juventus, un semplice volantino pubblicitario, che riportava un’offerta di abbigliamento tecnico: era possibile ricevere il catalogo dei prodotti e il relativo modulo per l’eventuale acquisto. Tale operazione ebbe un successo straordinario: le sole richieste del catalogo furono 18.000 su 50.000 volantini distribuiti mentre gli ordini ricevuti furono ben 14.000 su 18.000 cataloghi inviati, con una percentuale di successo che superava di gran lunga le aspettative. Dopo i primi 14.000 ordini, il valore aggiunto del materiale sportivo ordinato dalla Football Sport Merchandise alla Robe di Kappa, risultò nettamente superiore al costo della sponsorizzazione tecnica della Juventus, e questo consentì allo stesso sponsor tecnico di trasformare un costo in un ricavo in un solo giorno».

  • BLOG,  MAGLIE & CO.

    La maglia bianconera del “centenario”

    #26 E. Davids

    Per la stagione 1997-98, nel centenario della nascita della Juventus, la Robe di Kappa fornisce alla squadra una maglia bianconera che, per la prima volta, infrange la “norma” della striscia regolare: le righe, sulle spalle e sul retro, presentano infatti delle curvature. Così viene accolta la maglia del centenario da Giuseppe Sergi nel suo articolo “Stile Juventus”, contenuto nel catalogo ufficiale della mostra “Juvecentus”: 

    “Dalla metà degli anni Settanta le maglie [della Juventus] sono tornate ad una rigatura di dimensione media […] e hanno oscillazioni d’ampiezza piuttosto contenute da un anno all’altro. Fino al campionato 1997-98, con l’adozione, si spera provvisoria, di una divisa a righe larghissime, con attacchi curvi sulle spalle e sulla schiena che […] disattende due principi fondamentali [dell’araldica sportiva]: 1) la prevalenza del motivo assoluto della rigatura (posteriormente la maglia non è più a righe e anteriormente l’incontro fra le righe larghe e area dello sponsor crea un motivo a croce) ; 2) l’omogenea distribuzione dei due colori (attualmente prevalgono il nero come impressione d’insieme davanti e di fianco, data l’adozione […] della banda laterale traforata tutta nera […]). Fino alla svolta del 1997, che non a caso sta facendo discutere, la maglia bianconera della Juventus è stata certamente la divisa calcistica italiana rimasta più uguale a se stessa attraverso novantacinque anni […]”.

    La maglia del centenario, che piaccia o no, segna dunque l’inizio di una nuova epoca: nelle successive maglie Kappa, ma soprattutto nelle maglie bianconere proposte dagli sponsor del nuovo millennio (Lotto, Nike e Adidas) molto spesso le “regole” citate da Sergi sarebbero state disattese, consacrando la maglia del 1997-98 come la maglia della svolta. Curiosità: che cosa avrebbe pensato Sergi vedendo il prototipo della medesima maglia (di cui un esemplare è oggi conservato presso la BasicGallery)  in cui fra le righe bianche e nere si inserisce una leggera banda argentata? Il colore del numero e del nome sul dorso del prototipo? Ovviamente color argento…per una maglia che sarebbe stata, a nostro giudizio, spettacolare.

     

     

     

  • BLOG,  LUCIANO RACCONTA...

    Luciano racconta…

    Durante l’inverno e la primavera scorsa abbiamo avuto il piacere di ripercorre insieme a Luciano Antonino le vicende della Football Sport Merchandise, da lui fondata nel maggio del 1983 insieme a Marco Boglione. Luoghi d’incontro dell’approfondimento sono stati la casa di Bairo di Luciano, una splendida tenuta di campagna nel Canavese, e la BasicGallery, attuale archivio storico di BasicNet a Torino e all’epoca sede della F.S.M. Sfogliando i cataloghi a mo’ di promemoria Luciano ha piano piano snocciolato ricordi, aneddoti, rispondendo alle molte domande che gli rivolgevamo con grande interesse e frenesia. Abbiamo così appreso di come i giocatori della Juventus che posavano come indossatori per i cataloghi fossero spesso “ripagati” con capi di abbigliamento tecnico della squadra con cui omaggiare i propri tifosi (il presidente Boniperti non era molto generoso al riguardo…) o ancora di come Stefano Tacconi avesse suggerito alla Football (rimanendo ben presto accontentato) un look casual per la squadra in ritiro. Insomma: alla fine dei nostri incontri gli appunti raccolti (utilizzando il famoso quadernetto della Juventus in vendita sui mitici cataloghi F.S.M. degli anni ’80) erano davvero interessanti ed oggi, con l’approvazione di Luciano, abbiamo deciso di renderli noti “a puntate”, in una rubrica che ci pare naturale intitolare “Luciano racconta…”. Che dire: grazie Luciano, di tutto. Della tua disponibilità, della pazienza, dell’ironia e soprattutto….di aver creato, insieme a Marco, la Football Sport Merchandise.

  • APPROFONDIMENTI,  BLOG

    Il telaio di “Eduard Dubiet”

     

    Tutti i cataloghi della F.S.M. fino alla stagione 1988-89 sono caratterizzati da trafiletti che, in versione più o meno ampliata, descrivono il famoso telaio Dubied con cui veniva confezionata la cosiddetta maglia “All Time” della Juventus. Ad oggi la descrizione più esauriente del particolare macchinario è tuttavia quella che compare sul pannello esplicativo posto accanto al telaio, esposto in una apposita sala del quartiere generale di BasicNet a Torino, società proprietaria del marchio Robe di Kappa e, dal 2008, anche del prezioso cimelio.

     

    STORIA DELLA MACCHINA PER MAGLIERIA DUBIED

    Per conoscere la vera storia della macchina per maglieria “DUBIED” bisogna risalire al 1930, quando l’ingegnere svizzero Eduard Dubied (esperto in macchine per tessitura), tifoso juventino, dopo una serata piacevole con alcuni amici dirigenti della Juventus di allora, decise di progettare e fabbricare un telaio particolare per realizzare una maglia a strisce verticali con elasticità orizzontale. Nacque così una maglia bianconera speciale per la sua Juventus.

  • BLOG,  MAGLIE & CO.

    La maglia “lucida” Robe di Kappa

    #3 L. De Agostini

    Nella stagione 1988-89 per la prima volta la Robe di Kappa (pur essendo sponsor tecnico della Juventus dal dicembre del 1978) realizza una maglia utilizzata in gare ufficiali dai giocatori bianconeri. Sino a quel momento, infatti, la Kappa si limitava ad apporre sulle maglie da gioco solo il logo dei “due omini”, lasciandone la effettiva realizzazione alla famiglia Savio “Maglificio Romano”, artigiani di Torino che dai primi anni ’70, utilizzando il famoso telaio Dubied, confezionavano la maglia bianconera. La prima maglia targata Robe di Kappa irrompe portando con sé importanti novità. Innanzitutto è realizzata in quel tessuto lucido (100% poliestere) che avrebbe caratterizzato le maglie da calcio dei primi anni ’90 e quindi introduce, sul dorso, le tipologie di numero che avrebbero di lì in avanti campeggiato sulle casacche bianconere: il numero “con doppia bordatura” (riservato, nel caso della maglia “lucida”, soltanto agli esemplari destinati al merchandising e poi utilizzato regolarmente dalla squadra fino alla stagione 1993-94 e, ) e quello “tridimensionale” (già apparso sulla maglia rosa del 90° anniversario, destinato alla maglia lucida “da campo” e successivamente utilizzato dalla Juventus solo in sporadiche circostanze). La nuova maglia, in realta’, sarebbe stata impiegata solo in qualche occasione, come per altro anticipato dalla descrizione del prodotto fornita dal catalogo F.S.M. della stagione ’88-’89:

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    Il logo societario “nascosto” [di E. Confalonieri]

    Il logo “nascosto”

    Nel 1989 anche la Juventus aderisce definitivamente alla grande rivoluzione che in quegli anni stava interessando le maglie da calcio, ovvero il passaggio inesorabile delle casacche in cotone alle maglie in materiale sintetico (al riguardo i mondiali di Italia ‘90 saranno i primi interamente giocati con maglie sintetiche, divenute ormai obbligatorie). Per essere precisi la Juventus già l’anno precedente (stagione ’88-’89) aveva adottato maglie sintetiche, utilizzate però solo in sporadiche occasioni, come per il debutto in campionato e in tre partite di Coppa Italia di inizio competizione. Un anno dopo, nell’agosto del 1989, la squadra è quindi pronta per il salto definitivo e la Robe di Kappa propone alla società un materiale innovativo: ha così inizio la fase delle maglie con trama in filigrana e, sfruttando il cosiddetto procedimento “a jacquard”, con grande eleganza lo sponsor tecnico decide di inserire per la prima volta sulla maglia bianconera, sebbene in forma velata, lo stemma societario.

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    La maglia nera che “sarebbe piaciuta” a Boniperti

    #6 D.Bonetti

    Nella stagione 1990-91 alla Juventus cambiano molte cose, a partire dalla guida tecnica (con avvicendamento tra Dino Zoff e Gigi Maifredi…..) sino al colore della seconda maglia: dagli anni del dualismo fra la maglia blu e la maglia gialla si passa alla maglia nera. Presentata per la prima volta in stagione nella sfida contro il Parma, la maglia nera conosce immediatamente molti estimatori, fra i quali l’ex presidente Gampiero Boniperti (messo in pausa quell’anno, ma solo per breve tempo…), che pare avesse proposto una maglia di colore nero già nel 1987, in occasione della partita celebrativa del 90° anniversario della fondazione della squadra, per le quale si sarebbe poi scelta, giustamente, la maglia rosa.

  • BLOG,  F.S.M.

    La “lettera ai tifosi” di Boniperti

    Catalogo F.S.M. stagione ’87-’88

    Il catalogo F.S.M. della stagione 1987-88 si apre con una “lettera” ai tifosi di Giampiero Boniperti, presidente della Juventus. Dalle sue parole si comprende come la realta’ del merchandising dei prodotti della Juve, nata da una intuizione “esterna” alla società’ (esattamente nella primavera del 1983, con un volantinaggio nei pressi dello Stadio “Comunale”) stesse divenendo sempre più un punto di riferimento e vanto per la stessa società bianconera.

  • BLOG,  MAGLIE & CO.

    La maglia “a jacquard” da trasferta

    #2 M. Torricelli

    “Il blu ed il giallo, colori tradizionali di Torino, per rappresentare con orgoglio la squadra juventina in trasferta, fuori dal campo casalingo ma sempre con la stessa passione. Tessitura operata in poliestere 100%, colletto a polo con bottoncini, stampa dello sponsor Danone sul petto, ricamo sul carre’ del marchio Kappa e ricamo applicato delle due stelle, simbolo dei ventidue scudetti vinti nella storia bianconera”. L. 89.500 [catalogo F.S.M. stagione 1992-93].

    Nel campionato ’92-’93, con il passaggio da Upim a Danone come sponsor istituzionale, torna come seconda maglia la tradizionale divisa gialla e blu, i colori della città di Torino (la stessa maglia sarà utilizzata invariata per la stagione successiva). Rispetto alla leggendaria maglia dell’epoca di Platini questa maglia away, oltre ad essere lucida e con tessitura a ‘jacquard’ (come la maglia bianconera di quagli anni) si arricchisce di linee blu sulle spalle, di richiami blu lungo le maniche e sul petto e soprattutto presenta l’inedito colletto a polo con due bottoni, tipologia mai più riproposta nelle successive tenute da gioco della Juventus (il medesimo modello fu approntato dalla Kappa per la maglia away di colore verde del Barcellona). Possiamo concludere il post sostenendo che, a nostro parere, il fascino della maglia gialla con cui i bianconeri vinsero la Coppa delle Coppe nel maggio del 1984 a Basilea (2 a 1 contro il Porto) rimane tuttavia intaccato….

    La foto della maglia proposta, esemplare appartenente ad una collezione privata, fa parte dell’archivio fotografico di BasicNet.

     

     

     

     

     

  • APPROFONDIMENTI,  BLOG

    La maglia “Danone” a jacquard: etichetta verde o rossa?

    Maglia “Danone”

    Nella stagione ’92-’93 la Juventus cambia sponsor ma non la maglia, che rimane di fatto la medesima delle due stagioni precedenti (e lo sarà anche per la stagione ’93-’94). Alla scritta Upim si sostituisce il nuovo sponsor Danone e, a parte il colletto leggermente differente (con collo più marcatamente a V) e le cuciture a vista sulle maniche nella versione a maniche corte (che tornano come nella maglia della stagione 1989-90), la maglia “a jacquard” rimane praticamente identica (simbolo dei due omini Kappa di colore verde incluso). Quello che cambia è invece il colore dell’etichetta Kappa-MCT interna al colletto…o forse no… Proviamo a fare un po’ di chiarezza. 

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    La prima tuta “bianconera”

    La tuta “bianconera”

    “Tuta Presentazione. Disegnata e prodotta dalla Kappa, rivelatasi ancora una volta azienda leader nell’abbigliamento sportivo, unisce ai tradizionali bianco e nero richiami in verde e grigio, colori che da tempo siamo abituati a vedere nel look della Signora. Comp. 47% Triacetato, 53% Poliammide. Completa di marchio Juventus (da applicare). Cod. J0402, Lire 199.000 [Cat. F.S.M. stagione 1989-90].

    Nella stagione ’89-’90 per la prima volta la Juventus presenta una tuta ufficiale dove i colori dominanti sono il bianco e il nero. Dopo le mitiche tute blu (blu e bianco da inizio anni ’80 sino al febbraio 1986 e blu e grigio fino alla stagione ’88-’89) ecco dunque una tuta “presentazione” bianconera, con inserti grigi e verdi, colore quest’ultimo caratterizzante l’abbigliamento tecnico dei primi anni ’90.

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    La maglia di “Villar Perosa” con il Tucano F.S.M.

    #17 [?]
    Nell’agosto del 1989, come da tradizione, la Juventus affronta la squadra “Primavera” nel vernissage pre-campionato di Villar Perosa, paesino in Val Chisone e residenza storica della famiglia Agnelli. In occasione della partita “in famiglia” di quell’anno la squadra dei “giovani” indossa una maglia particolarissima: sì gialla come la maglia da trasferta, ma in cotone, con bordature blu scuro, e con etichetta interna….F.S.M.! L’impressione è che si tratti di una maglia approntata all’ultimo momento, in emergenza, molto più vicina alle maglie “casual” che la stessa Football vendeva nei cataloghi piuttosto che non ad una reale tenuta da gara. In ogni caso possiamo dirlo: la Juventus ha indossato una maglia da gioco con logo F.S.M. (sebbene interno al colletto….)!  Il rarissimo esemplare proposto in fotografia, appartenente ad una collezione privata, è stato recentemente inserito di diritto nel database di catalogazione di BasicGallery, archivio storico di BasicNet.

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    La maglia nera “da brividi”

    #10 M. Platini

    Il 20 agosto del 1986, in occasione della partita amichevole disputata allo Stadio Olimpico di Roma contro la Lazio, la Juventus propone una maglia nera con colletto bianco “da brividi”, per riportare le parole utilizzate da Nicola Calzaretta nel descrive la tenuta da gioco nel suo testo “I Colori della Vittoria” (la cui lettura ha mostrato a molti tifosi bianconeri, per la prima volta, la maglia tanto dimenticata quanto meravigliosa.). Di fatto la maglia nera, utilizzata dalla Juventus esclusivamente in quella occasione (in precedenza comparsa negli anni ’60 e quindi ripresa nei primi anni ’90), ricalca fedelmente la maglia da trasferta in voga in quegli anni, in cui il giallo è in questo caso sostituito dal nero e gli inserti blu del colletto e delle maniche sostituiti dal colore bianco.

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    Il primo “advertising” F.S.M.

    IntrepidoSport, maggio 1983

    Parallelamente alla stampa del primo catalogo del maggio 1983 la F.S.M. iniziò a pubblicare su alcune riviste nazionali degli “advertising” per pubblicizzare la vendita degli articoli ufficiali della Juventus. Il primo rotocalco cui la Football si rivolse (che anticipò così le future e storiche partnership con il Guerin Sportivo e Hurrà Juventus) fu l’Intrepido Sport, sul quale, proprio nel maggio del 1983, fece pubblicare l’inserto proposto in fotografia, una sorta di riassunto del catalogo. Nell’inserto sull’Intrepido si potevano così ordinare: la maglia ufficiale bianconera, la maglia da trasferta blu, la maglia bianconera replica, la tuta ufficiale presentazione, la tuta da allenamento, il K-Way allenamento, più calze, pantaloncini e borse rappresentanza……l’avventura stava iniziando…..

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    Kappa Football Merchandise?

    Maglia Kaiser Chiefs, 1993

    Nel 1994 la F.S.M., acquisendo il marchio Robe di Kappa, si “trasforma” in BasicNet (attuale proprietario del marchio dei “due omini”). Nel periodo che potremmo definire di “inter-regno” abbiamo rilevato come la Football avesse deciso di sponsorizzare con il logo del Tucano F.S.M. la maglia dell’Aek Atene (stagione 1993-94), successivamente invece marchiata col più tradizionale simbolo dei “due omini” Kappa (una volta acquisito il marchio). La visione dell’etichetta interna della maglia del Kaizer Chiefs (squadra di Johannesburg) della stagione 1993 pare aggiungere un ulteriore tassello alla “faccenda”: si tratta infatti di una etichetta con logo dei “due omini” in cui però compare la scritta Kappa Football Merchandise. In questa dicitura pare essere sintetizzata la storia che si sarebbe scritta dopo breve tempo, ossia il passaggio da Kappa MCT a Kappa BasicNet, passando attraverso la Football Sport Merchandise.

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    La maglia dell’Aek con il “Tucano” F.S.M.

    La maglia “Basic” dell’AEK

    Nel novembre del 1994 la Football Sport Merchandise rileva la Robe di Kappa, e con l’acquisizione del marchio la F.S.M. “eredita” anche le sponsorizzazioni tecniche legate al brand torinese. Se con l’avvento della nuova proprietà alcune squadre continuano quindi ad essere sponsorizzate col marchio dei “due omini” Kappa (come nel caso della Juventus) altre invece vengono dotate di un nuovo simbolo: il Tucano F.S.M.!

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    La maglia “a jacquard”

    #4 S. Reuter

    “TUTTO NUOVO, ANCHE LA MAGLIA. La seconda rivoluzione Bonipertiana in due anni ha affidato a Zoff una squadra completamente rinnovata, sono arrivati uno straniero, un jolly, due attaccanti e giovani di sicuro avvenire. Tutto nuovo, come la maglia, come lo sponsor, come il prezzo per iniziare una nuova era bianconera. MAGLIA UFFICIALE. Particolarmente brillante e lucida la nuova tessitura, a jacquard, evidenzia i marchi della Juventus e dello sponsor tecnico; punto spugna interno antiaderente. Composizione 100% poliestere. Taglia unica. Cod. J0102, Lire 79.000″. [Catalogo F.S.M. stagione ’89-’90]

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    La maglia “dei 4 trofei”

    #3 M. Torricelli

    Nell’estate del 1996, dopo aver concluso la stagione precedente con la vittoria a Roma della Champions League, la Juventus prepara il campionato ’96-97, come di norma, con una serie di amichevoli e di tornei estivi. Per 4 partite di quelle giocate nei vari tornei (Trofeo “Zurigo F.C.”, Trofeo “Repubblica di San Marino”, Trofeo “Teresa Herrera” e Trofeo “Luigi Berlusconi”) la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia particolare, indossata solo in queste occasioni e mai più’ riproposta. Si tratta di una maglia blu e gialla, molto simile a quella indossata per la finale di Champions League contro l’Ajax, ma in cui le due grandi stelle sulle maniche scompaiono, in favore di due bande gialle con gli storici “omini” Kappa: quasi come se il brand torinese volesse imprimere ulteriormente il proprio marchio sulla maglia usata dai campioni nella finale vittoriosa di qualche mese prima. In questa direzione la Kappa sceglie di destinare la maglia gialla e blu per 4 partite particolari, ricche di contenuti e legate in vari modi alla storia bianconera: contro il Bayern Monaco di Giovanni Trapattoni, il Middelsbrough di Fabrizio

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    La Juventus e il colore “verde”

    Il verde come inserto

    A partire dalla stagione 1987-88 il colore verde inizia a comparire come inserto nell’abbigliamento tecnico della Juventus. In quell’anno, alla tradizionale tuta blu da allenamento, si sostituisce infatti la nuova tuta “Training ‘90” che riporta sul petto, per la prima volta, la grande scritta Juventus con bordatura verde, logo che avrebbe di lì in avanti caratterizzato gran parte dell’abbigliamento tecnico della squadra fino alla stagione 1991-92 (dalla stagione seguente gli inserti verdi sarebbero quindi stati sostituiti da quelli blu royal, il colore della Danone, nuovo sponsor istituzionale). Sempre a partire dalla stagione ’87-’88 nei capi tecnici della squadra la targhetta interna al colletto di colore rosso è sostituita dalla nuova etichetta verde Kappa-MCT e il verde, dalla stagione ’90-’91 fino alla stagione ’92-’93, sarebbe addirittura andato a “colorare” il simbolo dei “due omini” Kappa presenti sulla maglia bianconera. Perché proprio questo colore? La risposta è certa. Il verde è la tinta dell’alloro che, in occasione delle celebrazioni del 1987 del 90° anniversario della Juventus, viene aggiunto come ornamento al logo ufficiale della società ed il suo colore, per qualche anno, è anche scelto dalla Robe di Kappa come inserto cromatico da affiancare al bianco e al nero.

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    La maglia “rosa” del 90° anniversario

    #11 M. Laudrup

    Il 1° novembre del 1987, in concomitanza delle celebrazioni del 90° anniversario della fondazione della società, la Juventus scende in campo contro l’Avellino (risultato di 3 a 0 per i bianconeri) indossando un inedito completo rosa, in ricordo della casacca degli esordi. Per quella unica partita la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia straordinaria, con grande colletto bianco, sponsor Ariston di colore nero, maniche lunghe con polsini bianchi e tessuto decisamente spesso rispetto alle abituali maglie messe a disposizione dal brand torinese. Il numero sulla schiena è nero come lo sponsor e in un particolare font tridimensionale, prima d’ora mai utilizzato e ripreso solo qualche anno più tardi in sporadiche occasioni. Anche sul versante del merchandising la maglia rosa costituì una particolarità: fu venduta in soli 999 esemplari tramite un apposito catalogo F.S.M. (di colore verde e dall’elegante formato ridotto) a sostegno dell’Airc, associazione per la ricerca contro il cancro. Assieme alla maglia i tifosi trovavano nella confezione, oltre ai calzoncini ed ai calzettoni dell’uniforme, anche una lettera di ringraziamento della F.S.M. firmata da Marco Boglione (allora presidente della Football Sport Merchandise ed oggi presidente di BasicNet, proprietaria del marchio Kappa) ed una lettera autografa, su carta intestata della società, del presidente della Juventus Giampiero Boniperti:

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    Juventus & Robe di Kappa: 40° anniversario

    Vitale e Boniperti presentano la nuova maglia

    Esattamente 40 anni fa, il 17 dicembre del 1978, la Robe di Kappa apponeva per la prima volta il logo dei “due omini” sulla maglia di una squadra di calcio: la Juventus, impegnata quella domenica a Roma nella trasferta contro i giallorossi. Così descrisse l’avvenimento Rino Cacioppo, inviato de La Stampa:

    «Torino – Oggi all’Olimpico i giocatori della Juventus sulle tradizionali maglie bianconere oltre alla stella dei dieci campionati vinti ed allo scudetto tricolore di campioni in carica avranno un altro fregio. Si tratta di un piccolo marchio stilizzato che rappresenta un uomo ed una donna nudi seduti l’uno di spalle all’altro, gambe flesse, braccia poggiate sulle ginocchia. Stella e scudetto sul lato sinistro, marchio pubblicitario a destra. È il frutto di un accordo di “sponsorizzazione” per la divisa da gioco raggiunto fra la Juventus ed il Maglificio Calzificio Torinese […]. “Abbiamo accettato il Maglificio Calzificio Torinese fra diverse altre offerte – spiegava ieri il presidente Giampiero Boniperti prima di volare a Roma – soprattutto perché si tratta di un’azienda torinese” […]».

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    La maglia “All Time”

    #10 M. Platini
    Maglia da gioco bianconera ufficiale. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone, tessuta da una macchina unica al mondo, che permette la rigatura verticale e un’incredibile elasticità orizzontale, indistruttibile. Logotipo Sponsor Ariston ricamato. Logotipo Kappa-Sport ricamato, bicolore. Scudetto applicato tricolore, ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – Taglia unica. Art. 100, Lire 90.000”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983].

     

    Così scrive, visitando il magazzino della vendita per corrispondenza della Football Sport Merchandise, il giornalista di Repubblica Giancarlo Emanuel in un articolo, dal titolo “Pezzi di Juve”, datato 11 dicembre 1985:

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    La maglia “Old Legend” della finale di Basilea

     
    Maglia “Old Legend Jersey”

    Nel catalogo Nike dei prodotti ufficiali della Juventus per la stagione 2005-2006, in un’epoca ormai distante dall’era F.S.M., ancora compaiono maglie griffate Robe di Kappa. Si tratta delle maglie Old Legend Jersey, la fortunata “operazione revival” che, iniziata nel 2000 (quando ormai la Lotto Sport si era sostituita all’azienda torinese nella fornitura tecnica per la Juventus), avrebbe per qualche anno ancora proseguito il sodalizio Juventus-Robe di Kappa-F.S.M. 

    Con l’operazione Old Legend Jersey, oltre a riproporre alcune maglie che avevano caratterizzato la storia recente e meno recente della Juventus, si rendono disponibili al pubblico delle fedeli repliche di maglie mai messe in commercio all’epoca in cui furono utilizzate in campo, periodo in cui il merchandising ufficiale stava muovendo i primi passi. Tra questa tipologia di maglie un ruolo di spicco occupa la storica maglia gialla utilizzata dai “bianconeri” il 16 maggio del 1984 a Basilea nella finale di Coppa delle Coppe, vinta dalla Juventus a spese del Porto.

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    La leggendaria tuta azzurra “Ariston”

    Tuta presentazione (blu pavone – maniche bianche). 41% Triacetato, 59% Poliestere. Collo a camicia, polsi e bordi in poliestere per miglior confort. Garzatura interna, cerniera sul davanti, alle tasche e in fondo pantalone. Logotipo Kappa Sport. Bande laterali applicate sulle maniche e sul pantalone in poliestere contornate da profili di colore contrastabile. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore sul davanti. Logotipo Sponsor Ariston stampato sul davanti. Marchio Juventus F.C. stampato sul dorso.  Art. 400, Lire 97.000”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983]

    La tuta “storica”, la più longeva, in grado di accompagnare la Juventus per ben cinque stagioni. Nell’immaginario dei primi anni ’80 se la maglia della Juventus era bianconera la tuta era azzurra e bianca, con la grande scritta Ariston sul petto e (nella versione per la squadra) sulla schiena.

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    Dalla F.S.M. alla “Old Legend Jersey”

     
    Rivista “Calcio Gold”

    Proponiamo di seguito una significativa intervista rilasciata nel dicembre del 2002 da Luciano Antonino (fondatore insieme a Marco Boglione della F.S.M.) a Mario Bruno, inviato della rivista “Calcio Gold”. In queste righe il signor Luciano traccia il percorso che conduce dalla F.S.M. all’operazione revival Old Legend Jersey:

    “MAGLIE LEGGENDARIE, ovvero maglie d’autore, copie fedeli di tenute da gioco particolari, magari realizzate con telai d’epoca e firmate. Sapete chi ha inventato il merchandising? Quella strepitosa emozione che provoca ogni tipo di oggetto indossato con coraggio, persino con sfrontatezza, per testimoniare e sostenere la propria appassionata idea sportiva? «Se mi consentite, l’ho inventato io». Il pioniere dell’abito da gara casual per i tifosi in genere si chiama Luciano Antonino, e vive, oggi proprio serenamente, in campagna in quel di Bairo, placida zona del Canavese, rigogliosa terra del Piemonte. Signor Antonino che fece, allora, tanti anni fa? «Assieme a Maurizio Vitale e a Marco Boglione, è storia del 1983, ci incamminammo su una strada che si è rivelata nel tempo molto importante e, se mi passate il termine, addirittura rivoluzionaria: decidemmo infatti di vendere i prodotti ufficiali delle squadre di calcio».

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    Il primo catalogo F.S.M.

    Maggio 1983

    Nel maggio del 1983 viene pubblicato il primo catalogo Football Sport Merchandise e, da quel momento, i tifosi della Juventus possono iniziare ad acquistare, per la prima volta, i prodotti ufficiali della squadra bianconera. Questo il trafiletto di esordio del catalogo, destinato a dettare le regole del merchandising calcistico in Italia:

    “Dal 1897 la Juventus Football Club, attraverso innumerevoli vittorie, ha regalato le più belle soddisfazioni ai suoi tifosi. Oggi la Juventus è senza dubbio il club in Italia che può vantare la tifoseria più numerosa e fedele di tutte le squadre del nostro campionato. Oltre 1.000 Football Clubs in tutto il mondo e più di 10.000 fans stanno a dimostrare la fede e la simpatia di cui gode la ” Vecchia Signora”. L’abbigliamento ufficiale della squadra, che fino a ieri era difficilmente reperibile da chi per motivi affettivi o per esigenze sportive voleva acquistarlo, è messo a disposizione dalla ROBE DI KAPPA tramite la FOOTBALL SPORT MERCHANDISE. La F.S.M., importante organizzazione di distribuzione strutturata per la vendita per corrispondenza tramite catalogo e al pubblico negli stadi, è al servizio di tutti i tifosi bianconeri. Crediamo nella Juventus e nel successo che il suo abbigliamento ufficiale riscontrerà presso i tifosi, successo garantito dal Vostro interesse, dalla qualità assicurata dalla Robe di Kappa, azienda fornitrice ufficiale della Juventus, nonché dal nostro impegno e desiderio di lavorare bene”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983]

     

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    La maglia “del tifoso”

    Catalogo F.S.M maggio 1983
    Maglia da gioco bianconera (riprodotta). 100% Acrilico HB. Logotipo Sponsor Ariston stampato su tassello tela ed applicato su maglia. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Tassello in tela con numero (a richiesta) applicato. Stellette e scudetto in unica applicazione. Art. 130, Lire 28.000. [Catalogo F.S.M. maggio ‘83]

     

    A partire dal primo catalogo F.S.M. e fino alla stagione 1988-89 la Robe di Kappa propone, accanto alla maglia ufficiale in cotone utilizzata dai calciatori, anche una maglia per “i tifosi” realizzata in acrilico. Se lo sponsor Kappa sul petto ricalca fedelmente quello della maglia ufficiale, le differenze con la maglia utilizzata dalla squadra (oltre alla composizione del tessuto) sono evidenti:

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    La tuta da allenamento “blu scuro”

    Tuta allenamento blu
    Tuta riscaldamento (blu scuro). 70% Acrilico fissato, 30% lana. Colletto a camicia con cerniera corta. Bordi fondo maglia, maniche e pantalone aderenti senza cerniera. Logotipo Kappa Sport. Bande laterali applicate sulle maniche e sul pantalone in poliestere contornate da profili di colore contrastabile. Ricamato bicolore sul davanti. Logotipo Sponsor Ariston stampato sul davanti. Marchio Juventus F.C. stampato sul dorso. Art. 400, Lire 79.000”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983].

    La tuta da allenamento blu scuro è l’unico prodotto Kappa venduto sui cataloghi F.S.M. ad aver “accompagnato” la Juventus sin dalla stagione 1978-79, la prima in cui il brand torinese diviene sponsor tecnico.

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    …un omaggio a Tuttosport?

    Font Tuttosport vs  font maglia Juventus

    Nella stagione 1995-96 per la prima volta nel campionato di Serie A le maglie da gioco ospitano sulle spalle il nome dei calciatori, consolidando ancor di più l’identificazione del giocatore con il suo personale numero. Al riguardo i caratteri tipografici che in quella stagione compaiono sulle maglie della Juventus per riprodurre i nomi dei calciatori possono forse rivelare una curiosa analogia. Possibile che la nuova proprietà BasicNet (che aveva rilevato il marchio Kappa nel novembre del 1994) nel scegliere il font per i nomi di Del Piero, Vialli, Ravanelli & Co. si sia ispirata al carattere tipografico dei titoli di Tuttosport, il principale quotidiano sportivo di Torino? Juventus + Robe di Kappa + Tuttosport? Un ulteriore legame fra la Juventus e la sua città? Forse non vi è alcuna relazione, ma la faccenda mi ha sempre incuriosito.