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    La maglia nera “da brividi”

    #10 M. Platini

    Il 20 agosto del 1986, in occasione della partita amichevole disputata allo Stadio Olimpico di Roma contro la Lazio, la Juventus propone una maglia nera con colletto bianco “da brividi”, per riportare le parole utilizzate da Nicola Calzaretta nel descrive la tenuta da gioco nel suo testo “I Colori della Vittoria” (la cui lettura ha mostrato a molti tifosi bianconeri, per la prima volta, la maglia tanto dimenticata quanto meravigliosa.). Di fatto la maglia nera, utilizzata dalla Juventus esclusivamente in quella occasione (in precedenza comparsa negli anni ’60 e quindi ripresa nei primi anni ’90), ricalca fedelmente la maglia da trasferta in voga in quegli anni, in cui il giallo è in questo caso sostituito dal nero e gli inserti blu del colletto e delle maniche sostituiti dal colore bianco.

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    La leggendaria tuta azzurra “Ariston”

    Tuta presentazione (blu pavone – maniche bianche). 41% Triacetato, 59% Poliestere. Collo a camicia, polsi e bordi in poliestere per miglior confort. Garzatura interna, cerniera sul davanti, alle tasche e in fondo pantalone. Logotipo Kappa Sport. Bande laterali applicate sulle maniche e sul pantalone in poliestere contornate da profili di colore contrastabile. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore sul davanti. Logotipo Sponsor Ariston stampato sul davanti. Marchio Juventus F.C. stampato sul dorso.  Art. 400, Lire 97.000”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983]

    La tuta “storica”, la più longeva, in grado di accompagnare la Juventus per ben cinque stagioni. Nell’immaginario dei primi anni ’80 se la maglia della Juventus era bianconera la tuta era azzurra e bianca, con la grande scritta Ariston sul petto e (nella versione per la squadra) sulla schiena.