• APPROFONDIMENTI,  BLOG

    Il logo societario “nascosto” [di E. Confalonieri]

    Il logo “nascosto”

    Nel 1989 anche la Juventus aderisce definitivamente alla grande rivoluzione che in quegli anni stava interessando le maglie da calcio, ovvero il passaggio inesorabile delle casacche in cotone alle maglie in materiale sintetico (al riguardo i mondiali di Italia ‘90 saranno i primi interamente giocati con maglie sintetiche, divenute ormai obbligatorie). Per essere precisi la Juventus già l’anno precedente (stagione ’88-’89) aveva adottato maglie sintetiche, utilizzate però solo in sporadiche occasioni, come per il debutto in campionato e in tre partite di Coppa Italia di inizio competizione. Un anno dopo, nell’agosto del 1989, la squadra è quindi pronta per il salto definitivo e la Robe di Kappa propone alla società un materiale innovativo: ha così inizio la fase delle maglie con trama in filigrana e, sfruttando il cosiddetto procedimento “a jacquard”, con grande eleganza lo sponsor tecnico decide di inserire per la prima volta sulla maglia bianconera, sebbene in forma velata, lo stemma societario.

  • BLOG,  MAGLIE & CO.

    La maglia nera che “sarebbe piaciuta” a Boniperti

    #6 D.Bonetti

    Nella stagione 1990-91 alla Juventus cambiano molte cose, a partire dalla guida tecnica (con avvicendamento tra Dino Zoff e Gigi Maifredi…..) sino al colore della seconda maglia: dagli anni del dualismo fra la maglia blu e la maglia gialla si passa alla maglia nera. Presentata per la prima volta in stagione nella sfida contro il Parma, la maglia nera conosce immediatamente molti estimatori, fra i quali l’ex presidente Gampiero Boniperti (messo in pausa quell’anno, ma solo per breve tempo…), che pare avesse proposto una maglia di colore nero già nel 1987, in occasione della partita celebrativa del 90° anniversario della fondazione della squadra, per le quale si sarebbe poi scelta, giustamente, la maglia rosa.