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    La maglia traforata della Juventus, un modello Robe di Kappa innovativo?

    Le maglie “traforate” Robe di Kappa

    Nella stagione 1990-91 la Juventus presenta un’inedita (o quasi…) divisa da trasferta di colore nero. Per la prima parte della stagione la maglia nera è proposta in un particolare materiale traforato, già sperimentato dalla Juventus con la maglia da allenamento fornita dalla Kappa per il ritiro pre-campionato di Buochs (nella duplice versione bianca e nera). La maglia nera traforata è salutata dai tifosi con grande entusiasmo, costituendo il capo più venduto quell’anno sui cataloghi F.S.M., per una stagione comunque fallimentare anche sul piano del merchandising, dati i risultati non proprio brillanti del “calcio champagne” portato da Gigi Maifredi…

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    Il “volantino”

    #8 M. Tardelli

    Il 16 marzo del 1983, nell’intervallo e al termine della partita di Coppa Campioni Juventus-Aston Villa, un gruppo di “giovani tifosi” (come li avrebbe definiti tempo dopo Giampiero Boniperti), distribuisce dentro e fuori lo Stadio Comunale il famoso “volantino”. Quella sera nasce il merchandising ufficiale della Juventus e, più in generale, il merchandising ufficiale del calcio italiano. Ecco il risultato (fuori dal campo) della serata, nelle parole di un resoconto redatto anni dopo da Santa d’Innocenzo:

    «L’anno della svolta per il merchandising sportivo nel nostro paese […] è il 1983: due giovani imprenditori fondarono, con capitale irrisorio, una piccola società, la Football Sport Merchandise, con la quale riuscirono a convincere lo sponsor tecnico della Juventus, la Robe di Kappa, ad aumentare la produzione del materiale sportivo e destinarlo alla vendita dei tifosi della squadra di calcio. Per pubblicizzare l’iniziativa, i due soci distribuirono, all’esterno dello stadio durante una partita interna della Juventus, un semplice volantino pubblicitario, che riportava un’offerta di abbigliamento tecnico: era possibile ricevere il catalogo dei prodotti e il relativo modulo per l’eventuale acquisto. Tale operazione ebbe un successo straordinario: le sole richieste del catalogo furono 18.000 su 50.000 volantini distribuiti mentre gli ordini ricevuti furono ben 14.000 su 18.000 cataloghi inviati, con una percentuale di successo che superava di gran lunga le aspettative. Dopo i primi 14.000 ordini, il valore aggiunto del materiale sportivo ordinato dalla Football Sport Merchandise alla Robe di Kappa, risultò nettamente superiore al costo della sponsorizzazione tecnica della Juventus, e questo consentì allo stesso sponsor tecnico di trasformare un costo in un ricavo in un solo giorno».

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    Il telaio di “Eduard Dubiet”

     

    Tutti i cataloghi della F.S.M. fino alla stagione 1988-89 sono caratterizzati da trafiletti che, in versione più o meno ampliata, descrivono il famoso telaio Dubied con cui veniva confezionata la cosiddetta maglia “All Time” della Juventus. Ad oggi la descrizione più esauriente del particolare macchinario è tuttavia quella che compare sul pannello esplicativo posto accanto al telaio, esposto in una apposita sala del quartiere generale di BasicNet a Torino, società proprietaria del marchio Robe di Kappa e, dal 2008, anche del prezioso cimelio.

     

    STORIA DELLA MACCHINA PER MAGLIERIA DUBIED

    Per conoscere la vera storia della macchina per maglieria “DUBIED” bisogna risalire al 1930, quando l’ingegnere svizzero Eduard Dubied (esperto in macchine per tessitura), tifoso juventino, dopo una serata piacevole con alcuni amici dirigenti della Juventus di allora, decise di progettare e fabbricare un telaio particolare per realizzare una maglia a strisce verticali con elasticità orizzontale. Nacque così una maglia bianconera speciale per la sua Juventus.

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    La maglia nera che “sarebbe piaciuta” a Boniperti

    #6 D.Bonetti

    Nella stagione 1990-91 alla Juventus cambiano molte cose, a partire dalla guida tecnica (con avvicendamento tra Dino Zoff e Gigi Maifredi…..) sino al colore della seconda maglia: dagli anni del dualismo fra la maglia blu e la maglia gialla si passa alla maglia nera. Presentata per la prima volta in stagione nella sfida contro il Parma, la maglia nera conosce immediatamente molti estimatori, fra i quali l’ex presidente Gampiero Boniperti (messo in pausa quell’anno, ma solo per breve tempo…), che pare avesse proposto una maglia di colore nero già nel 1987, in occasione della partita celebrativa del 90° anniversario della fondazione della squadra, per le quale si sarebbe poi scelta, giustamente, la maglia rosa.

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    La “lettera ai tifosi” di Boniperti

    Catalogo F.S.M. stagione ’87-’88

    Il catalogo F.S.M. della stagione 1987-88 si apre con una “lettera” ai tifosi di Giampiero Boniperti, presidente della Juventus. Dalle sue parole si comprende come la realta’ del merchandising dei prodotti della Juve, nata da una intuizione “esterna” alla società’ (esattamente nella primavera del 1983, con un volantinaggio nei pressi dello Stadio “Comunale”) stesse divenendo sempre più un punto di riferimento e vanto per la stessa società bianconera.

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    La maglia “a jacquard”

    #4 S. Reuter

    “TUTTO NUOVO, ANCHE LA MAGLIA. La seconda rivoluzione Bonipertiana in due anni ha affidato a Zoff una squadra completamente rinnovata, sono arrivati uno straniero, un jolly, due attaccanti e giovani di sicuro avvenire. Tutto nuovo, come la maglia, come lo sponsor, come il prezzo per iniziare una nuova era bianconera. MAGLIA UFFICIALE. Particolarmente brillante e lucida la nuova tessitura, a jacquard, evidenzia i marchi della Juventus e dello sponsor tecnico; punto spugna interno antiaderente. Composizione 100% poliestere. Taglia unica. Cod. J0102, Lire 79.000″. [Catalogo F.S.M. stagione ’89-’90]

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    La maglia “rosa” del 90° anniversario

    #11 M. Laudrup

    Il 1° novembre del 1987, in concomitanza delle celebrazioni del 90° anniversario della fondazione della società, la Juventus scende in campo contro l’Avellino (risultato di 3 a 0 per i bianconeri) indossando un inedito completo rosa, in ricordo della casacca degli esordi. Per quella unica partita la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia straordinaria, con grande colletto bianco, sponsor Ariston di colore nero, maniche lunghe con polsini bianchi e tessuto decisamente spesso rispetto alle abituali maglie messe a disposizione dal brand torinese. Il numero sulla schiena è nero come lo sponsor e in un particolare font tridimensionale, prima d’ora mai utilizzato e ripreso solo qualche anno più tardi in sporadiche occasioni. Anche sul versante del merchandising la maglia rosa costituì una particolarità: fu venduta in soli 999 esemplari tramite un apposito catalogo F.S.M. (di colore verde e dall’elegante formato ridotto) a sostegno dell’Airc, associazione per la ricerca contro il cancro. Assieme alla maglia i tifosi trovavano nella confezione, oltre ai calzoncini ed ai calzettoni dell’uniforme, anche una lettera di ringraziamento della F.S.M. firmata da Marco Boglione (allora presidente della Football Sport Merchandise ed oggi presidente di BasicNet, proprietaria del marchio Kappa) ed una lettera autografa, su carta intestata della società, del presidente della Juventus Giampiero Boniperti:

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    Juventus & Robe di Kappa: 40° anniversario

    Vitale e Boniperti presentano la nuova maglia

    Esattamente 40 anni fa, il 17 dicembre del 1978, la Robe di Kappa apponeva per la prima volta il logo dei “due omini” sulla maglia di una squadra di calcio: la Juventus, impegnata quella domenica a Roma nella trasferta contro i giallorossi. Così descrisse l’avvenimento Rino Cacioppo, inviato de La Stampa:

    «Torino – Oggi all’Olimpico i giocatori della Juventus sulle tradizionali maglie bianconere oltre alla stella dei dieci campionati vinti ed allo scudetto tricolore di campioni in carica avranno un altro fregio. Si tratta di un piccolo marchio stilizzato che rappresenta un uomo ed una donna nudi seduti l’uno di spalle all’altro, gambe flesse, braccia poggiate sulle ginocchia. Stella e scudetto sul lato sinistro, marchio pubblicitario a destra. È il frutto di un accordo di “sponsorizzazione” per la divisa da gioco raggiunto fra la Juventus ed il Maglificio Calzificio Torinese […]. “Abbiamo accettato il Maglificio Calzificio Torinese fra diverse altre offerte – spiegava ieri il presidente Giampiero Boniperti prima di volare a Roma – soprattutto perché si tratta di un’azienda torinese” […]».

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    La leggendaria tuta azzurra “Ariston”

    Tuta presentazione (blu pavone – maniche bianche). 41% Triacetato, 59% Poliestere. Collo a camicia, polsi e bordi in poliestere per miglior confort. Garzatura interna, cerniera sul davanti, alle tasche e in fondo pantalone. Logotipo Kappa Sport. Bande laterali applicate sulle maniche e sul pantalone in poliestere contornate da profili di colore contrastabile. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore sul davanti. Logotipo Sponsor Ariston stampato sul davanti. Marchio Juventus F.C. stampato sul dorso.  Art. 400, Lire 97.000”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983]

    La tuta “storica”, la più longeva, in grado di accompagnare la Juventus per ben cinque stagioni. Nell’immaginario dei primi anni ’80 se la maglia della Juventus era bianconera la tuta era azzurra e bianca, con la grande scritta Ariston sul petto e (nella versione per la squadra) sulla schiena.