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    [4] Il catalogo F.S.M. “introdotto” da Italo Cucci

    L. Antonino – “Ecce homo”

    [Mario] Nella primavera del 1986 compare, per la prima volta, un supplemento al catalogo della Juventus della stagione in corso, a testimonianza di come le vostre idee iniziassero a svilupparsi più rapidamente rispetto ai tempi imposti dal campionato, rivolgendosi anche ad una tipologia di materiale di vostra creazione.

    [Luciano] Sì, oltre alla vendita dell’abbigliamento tecnico ufficiale che la Robe di Kappa metteva a disposizione della squadra, che costituiva comunque il tratto distintivo della F.S.M., iniziammo anche ad ideare prodotti di abbigliamento casual sui quali, grazie ad un ulteriore accordo raggiunto con la Juventus, avremmo potuto applicare i loghi della squadra bianconera.
    Queste tipologie di articoli, quali felpe e giubbotti, iniziarono però a fare la loro comparsa già nel catalogo 1985-86, in cui la loro descrizione non fu associata, come avveniva solitamente, ad una fotografia, quanto ad un disegno realizzato da Gigi Merlo. Gli articoli, infatti, non erano ancora stati prodotti e la loro effettiva realizzazione sarebbe avvenuta solo se fossero pervenuti gli ordini.
    Rendendoci conto che i nuovi prodotti avrebbero avuto mercato decidemmo così di stampare un supplemento al catalogo 1985-86 dove, oltre a riproporre l’abbigliamento tecnico ufficiale della squadra, potemmo dare sfogo alla nostra fantasia, proponendo soprattutto felpe che riproducevano l’immagine di quella che nel frattempo era divenuta la vera star del merchandising bianconero, la mascotte Giampi.

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    [3] Il Tucano, Mike Bongiorno e … la mascotte Giampi

    [Mario] Dopo il catalogo di esordio del maggio 1983 la F.S.M.prepara, per le stagioni 1983-84 e 1984-85, altri due cataloghi dei prodotti ufficiali della Juventus cui si aggiunge, nel campionato 1984-85, la pubblicazione del catalogo dei prodotti della Roma. Nel catalogo bianconero della stagione 1985-86 la veste grafica viene quindi completamente rinnovata e ci sono diverse novità per cui si intuisce che forse alla Football Sport Merchandise siano avvenuti importanti cambiamenti…

    [Luciano] Esatto. Dopo il primo catalogo del maggio 1983 pubblicammo per la Juventus i cataloghi delle successive due stagioni che uscirono, a differenza di quello che sarebbe avvenuto in seguito, non ad inizio campionato ma nei primi mesi dell’anno seguente. Nei due cataloghi del 1984 e del 1985, dal particolare formato rettangolare, i prodotti in vendita della Robe di Kappa rimasero praticamente i medesimi del catalogo di esordio mentre andò aumentando il numero dei gadget che decidemmo di proporre. Al “kit del tifoso”, che per altro non aveva riscosso molta fortuna, si sostituirono sciarpe, gagliardetti, bandiere, spille, che ci venivano fornite proprio dalle ditte Aima ed Ursino. Quindi, come hai accennato, nella seconda metà del 1985 si verificò un grande cambiamento: Marco decise di lasciare il suo seppur prestigioso ruolo alla Robe di Kappa per dedicarsi interamente alla F.S.M. Nell’estate di quell’anno divenne così pienamente operativo e la sua grande esperienza manageriale portò inevitabilmente ad un cambio di marcia. Da un piccolo loft di Via Bologna, in cui la F.S.M.si era trasferita nella primavera del 1984, ci spostammo, sempre nel medesimo stabile ma al numero 220, in un locale più grande, dove il maggiore spazio si prestava ad accogliere un sistema di lavoro più organizzato, rapido ed efficiente, necessario per sostenere la crescente richiesta da parte dei tifosi della Juventus e l’impegno nei confronti dei supporter della Roma.

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    [2] Maggio 1983, il primo catalogo F.S.M.

    [Mario] Le operazioni di volantinaggio presso lo Stadio Comunale fanno registrare un successo straordinario. Si è scritto che in Via Bava 28, l’indirizzo indicato sul volantino, siano giunte circa diciottomila richieste di spedizione del catalogo su cinquantamila volantini distribuiti, con conseguente vendita di quasi quattordicimila prodotti . Come siete riusciti ad esaudire in breve tempo le sorprendenti, ed immagino non preventivate, richieste dei tifosi della Juventus?

    [Luciano] Il risultato ottenuto si spinse al di là di ogni più ottimistica previsione ed in qualche modo ci colse impreparati. Sebbene sul volantino comparisse la scritta Football Sport Merchandise con tanto di logo dei tre palloni, non avevamo ancora costituito la nostra società e l’indirizzo fornito per richiedere il catalogo era quello della Medianova (che nel frattempo da via Carlo Alberto si era trasferita in via Bava). Nella strategia stabilita con Boniperti, Vitale e Marco, quella del volantinaggio doveva essere un’operazione volta a sondare l’indice di gradimento dei tifosi nei confronti dell’iniziativa ma, dato il risultato ottenuto, era urgente fondare la F.S.M., cosa che facemmo nel maggio del 1983. La nuova società fu da me costituita insieme ad alcuni collaboratori della Medianova, mentre Marco, che per questioni contrattuali con il Maglificio non poteva comparire in prima persona nella F.S.M., avrebbe invece agito internamente alla Robe di Kappa da cui avremmo acquistato i prodotti per poi rivenderli ai tifosi tramite catalogo e presso il centro vendita allo Stadio Comunale. Io mi sarei invece occupato del lavoro sul campo, assumendo quel ruolo di “road manager” che più si addiceva alla mia esperienza maturata col merchandising dei gruppi rock e pop.

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    [1] 16 marzo 1983, Juventus vs Aston Villa: nasce la F.S.M.

    [Mario] La sera del 16 marzo 1983 allo Stadio Comunale di Torino la Juventus affronta, nei quarti di finale di Coppa dei Campioni, la squadra inglese dell’Aston Villa. I bianconeri vincono quella partita per 3 a 1 accedendo così, grazie al risultato dell’incontro di andata, alle semifinali della competizioneMa quella sera accade qualcosa di più straordinario del seppur prestigioso passaggio del turno, qualcosa in grado di stravolgere il rapporto tra i tifosi della Juventus e la loro squadra: quella sera nasce la Football Sport Merchandise. Per «iniziativa spontanea di alcuni giovani tifosi», come avrebbe scritto il presidente della Juventus Giampiero Boniperti, il pubblico bianconero si vede consegnare, prima e dopo la partita, un volantino in cui accanto all’immagine di Tardelli in azione (per altro in rete proprio quella sera) vengono fornite le indicazioni per l’acquisto dell’abbigliamento ufficiale Robe di Kappa della Juventus. Per cogliere l’opportunità è sufficiente richiedere il catalogo dei prodotti alla F.S.M. e ordinare via posta il capo desideratoLe cronache dell’epoca a questo punto però si interrompono e a me non rimane, Luciano, che rivolgerti la seguente domanda: chi sono quei «giovani tifosi» di cui parla il presidente Boniperti o, ancor meglio, dove ti trovavi la sera del 16 marzo 1983 durante lo svolgimento della partita di Coppa Campioni Juventus – Aston Villa?