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    La maglia da allenamento nera “Old Fashion”

    Maglia allenamento “Old Fashion”

    Le sedute di allenamento della Juventus anni ’80 sono caratterizzate dalla storica maglia nera “in lanetta” con colletto e polsini bianchi. Nel corso di quegli anni la maglia rimane pressoche’ invariata, dovendo sottostare solo ai piccoli cambiamenti legati al passaggio di sponsor ed alle leggi del merchandising, fenomeno che si stava consolidando proprio in quegli anni. Volendo riassumere le varie tipologie della di maglia da allenamento “in lanetta” prodotta dalla Robe di Kappa-MCT (che accompagnava i giocatori sul campo e che stava divenendo un prodotto sempre piu’richiesto dai tifosi sui cataloghi FSM) possiamo individuare 6 differenti modelli:

    1) Modello nero, colletto e polsini bianchi, senza sponsor Ariston ma con logo Kappa (stagione 1980-81);
    2) Modello nero con colletto e polsini bianchi, con sponsor Ariston ma senza logo Kappa sul petto;
    3) Modello nero con colletto e polsini bianchi, sponsor Ariston e logo Kappa (di questo modello venne realizzata anche una versione a maniche corte, con bordatura bianca);
    4) Modello nero con colletto e polsini bianchi, sponsor Ariston, con aggiunta della banda con omini Kappa in blu lungo le maniche (dalla stagione 1985-86);
    5) Modello nero con colletto e polsini bianchi, sponsor Upim, con logo bianco Kappa sul petto ma senza omini sulle maniche (stagioni ’89-90 e ’90-91);
    6) Modello nero con colletto e polsini bianchi, sponsor Upim, logo bianco Kappa sul petto e con omini in verde lungo le maniche (stagione 1991-92).

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    La maglia da portiere “di Zoff”

    La maglia “di Zoff”

    La maglia da portiere della Juventus per antonomasia: la maglia nera e grigia di Dino Zoff. Un modello leggendario, tanto da essere rispolverato qualche stagione fa dall’Adidas per vestire Gigi Buffon, erede indiscusso di Zoff.

    L’esemplare della foto di sinistra (immagine concessa da BasicGallery, archivio storico di BasicNet) è una maglia match worn indossata da Zoff nella stagione 1981-82, mentre l’immagine a destra è tratta dal primo catalogo F.S.M. e raffigura la maglia da portiere Kappa nella versione usata nel campionato 1982-83. Questa la descrizione che appare accanto alla maglia:

    art. 120 – Maglia da gioco ruolo portiere ufficiale. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone e tessuta da una macchina unica al mondo che permette un’incredibile elasticità orizzontale. Colore: corpo grigio, carré a maniche nere, colletto a camicia grigio con bordi bianconeri. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Scudetto applicato tricolore, ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – taglia unica. Lire 85.000″.

     

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    La prima maglia “away” su catalogo F.S.M.

    BasicGallery, archivio fotografico di BasicNet

    Il primo catalogo della Football Sport Merchandise è stampato nel maggio del 1983 e la prima maglia ufficiale “away” della Juventus in vendita non poteva che essere la casacca blu della stagione 1982-83, da tempo maglia da trasferta dei bianconeri e destinata già dall’anno successivo ad essere sostituita dalla maglia gialla e blu, colori della città di Torino.

    Questa la descrizione della maglia nel primo catalogo F.S.M.:

    art. 110 – Maglia da gioco ufficiale. Color blu – bordi colletto e maniche bianconeri. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone  e tessuta da una macchina unica al mondo che permette una incredibile elasticità orizzontale. Logotipo sponsor Ariston ricamato. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Scudetto applicato tricolore ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – taglia unica”.

    Sebbene la maglia blu sarebbe stata sostituita l’anno successivo in realtà comparirà ancora nel catalogo F.S.M. stampato ad inizio 1984, divenendo una sorta di maglia “third” ante litteram accanto alla nuova maglia “away” gialla e blu.

    La maglia in fotografia è un esemplare match worn indossato da Michel Platini e parte di una prestigiosa collezione privata. L’immagine che riproduce l’esemplare è invece di proprietà di BasicGallery (archivio storico di BasicNet) che ringraziamo per averci permesso di pubblicarla.

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    La prima “replica ufficiale” Robe di Kappa

    La prima “replica”

    Sebbene la vera e propria commercializzazione della maglie ufficiali della Juventus inizi nel 1983 con la licenza acquisita dalla F.S.M., già nel 1980, per celebrare il recente sodalizio con la squadra bianconera, la Robe di Kappa mette a disposizione dei tifosi della Juventus una maglia “replica”. Si tratta di una maglia che ricalca le caratteristiche della casacca utilizzata nella stagione 1980-81 (banda centrale nera, stella e logo dei due uomini sul petto) ma ben lontana dalla tenuta indossata dai calciatori in campo (per una maglia ufficiale “authenitc” i tifosi della Juventus avrebbero dovuto ancora attendere qualche anno).

    Se il design della prima replica Kappa è del tutto simile a quello della maglia ufficiale, quello che cambia è il tessuto, un semplice cotone molto distante dal makò tessuto dal telaio Dubied per la maglia ufficiale. Dal punto di vista visivo quello invece si discosta decisamente dalla maglia da campo è il numero sulla schiena. Per ovviare al problema del numero bianco su strisce bianconere in questa prima replica la Kappa non fa applicare una toppa di sfondo nero (come farà invece per le repliche dal 1983 in poi) ma adotta una soluzione molto più semplice: applica semplicemente sul tessuto un numero rosso in finta pelle direttamente sul dorso della maglia, per una soluzione molto più vicina a quella adottata nei famosi camiciotti degli anni ’60. Completano l’ufficialità della replica l’etichetta Kappa “old style” al colletto e l’adesivo di partnership Kappa-Juventus applicato al cartellino di vendita.

    La maglia presente in foto fa parte della collezione di Lorenzo Guerrini, amico di Cameretta Bianconera, che ringraziamo per permetterne qui la pubblicazione.

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    La maglia “away” della Juventus con il Tucano F.S.M.

    Prototipi maglie Juventus (BasicGallery, archivio storico di BasicNet)

     

    Nel 1994 la Football Sport Merchandise, rilevato il marchio Kappa dal fallito Maglificio Calzificio Torinese e “trasformatasi” in BasicNet, si trova davanti ad un dilemma: continuare a sponsorizzare i club sotto contratto con il marchio Kappa dei due omini, o utilizzare il Tucano della ex F.S.M.? Per la maggior parte delle squadre, Juventus compresa, si scelse di continuare con la tradizione, mentre per altre, come ad esempio l’A.E.K di Atene, si adottò (almeno per il campionato ’94-’95 e ’95-’96) il simpatico Tucano. Durante una piacevolissima cena trascorsa con Luciano Antonino e Marco Boglione, fondatori della F.S.M, ho però appreso una notizia “clamorosa”: in un archivio “sotterraneo” nel quartiere generale BasicNet si conservavano dei prototipi di maglie della Juventus col Tucano sul petto…incredibile!

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    Una maglia della Juventus o…del Milan?!?

    Prototipo in BasicGallery (archivio storico di BasicNet spa)

    Per la stagione 1989-90 la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia innovativa. Dopo la scarsa fortuna della “maglia lucida” della stagione precedente (ben presto rimpiazzata dal ritorno alla maglia in cotone “All time”), il poliestere è questa volta destinato ad imporsi con la bellissima maglia a “jacquard”, che accompagnerà la Juventus (sebbene con qualche piccola variazione negli anni) fino alla stagione 1993-94. La Kappa prima di presentare la maglia compie diversi esperimenti, compreso quello in foto conservato in un archivio sotterraneo del quartiere generale della BasicNet di Torino. Quello che salta immediatamente all’occhio è il colore rosso del nuovo sponsor Upim.

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    La tuta della tournée USA

    Nell’estate del 1991 la Juventus partecipa ad una tournèe oltreoceano negli Stati Uniti e in Mexico. Il 6 Giugno gli impegni nel continente americano si aprono con la gara che vede la Juventus affrontare la nazionale USA, per una partita che termina 0 a 0. Quindi l’11 Giugno la squadra bianconera si impone sul Luis Angel Firpo (Copa Camel) per 4 a 2, dopo i calci di rigore, concludendo così l’impegno americano il 14 Giugno, perdendo con il Leon per 2 a 0. La tournèe statunitense, dal punto di vista del merchandising, costituisce una ottima occasione per la Robe di Kappa, che proprio dal mondo sportivo USA, alla fine degli anni ’70, aveva tratto l’idea si associare il proprio marchio a quello della Juventus, prendendo a modello le sponsorizzazioni tecniche delle squadre americane del campionato di Basket, Football e Baseball.

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    La tuta presentazione “Delle Alpi”

    Per la stagione 1990-91 Francesco Morini chiede a Silvano Stella, responsabile dell’immagine per le sponsorizzazioni tecniche Kappa, di affiancare alla tuta presentazione della stagione precedente un nuovo modello per celebrare la costruzione dello “Stadio delle Alpi”: di qui la tuta presentazione “delle Alpi”, utilizzata anche per la foto ufficiale della squadra del campionato 1990-91.
    La nuova tuta non si discosta molto dalla tuta dell’anno precedente (che tuttavia ancora viene utilizzata dalla squadra), è sempre bianconera con inserti verdi (ma scompare il grigio) anche se con un disegno “verticale” più accentuato, riprendendo nello styling, come sottolinea la descrizione su catalogo F.S.M. ’90-’91, il concetto delle strisce bianconere. Per essere precisi la tuta venne realizzata in due versioni quasi identiche, una con i bordini di inserzione verdi ed una con i bordini neri (come appare in foto e, indossata dal portiere in seconda Marco Bonaiuti, nel catalogo F.S.M. ’90-’91, ).

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    Stagione 1994-95, inizia l’era Kappa-BasicNet

    #6 P. Sousa

    Nel 1994, fallito il Maglificio Calzificio Torinese, il marchio Robe di Kappa viene rilevato da BasicNet, attuale proprietaria del brand dei “due omini”. L’inizio del nuovo corso è evidente, e tutto questo si riflette anche sull’abbigliamento tecnico Kappa fornito alla Juventus per la stagione 1994-95, a partire dalla maglia home bianconera. Il tessuto “a jacquard” che aveva caratterizzato la maglia dalla stagione 1989-90 fino alla stagione 1993-94 viene infatti sostituito da un materiale nuovo, destinato a caratterizzare le maglie della Juventus (sebbene con qualche piccola “evoluzione”) fino alla stagione 1996-97. Ma una caratteristica è immediatamente evidente sulla maglia della stagione 1994-95: per la prima volta compare, al centro del petto, lo sponsor colorato (Danone).

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    L’avvento di Danone e del colore “Blu Royal”

    Maglia allenamento stagione 1992-93

    Nella stagione 1992-93 la Juventus cambia sponsor, da Upim si passa a Danone, ed anche l’abbigliamento tecnico in dotazione alla squadra (dalla tuta presentazione ai capi training) testimonia l’avvenuto avvicendamento. Sebbene i modelli forniti dalla Robe di Kappa siano molto simili per fattura a quelli dell’era Upim, con l’avvento di Danone gli inserti e le bande con gli omini, che erano prima verdi, divengono ora blu, o meglio blu royal, proprio il colore dominante del simbolo del nuovo sponsor. I modelli rimangono dunque molto simili rispetto a quelli delle stagioni precedenti, “aggiornati” però nel colore: eccoli nella descrizione fornita dal catalogo FSM della stagione 1993-94.

    TUTA UFFICIALE PRESENTAZIONE. E’ un capo pregiato, per chi ha il privilegio di rappresentare una delle squadre più forti del mondo. Lo sfondo nero mette in particolare risalto gli inserti nei colori blu e bianco della Danone e le bande bianche riproducenti il logo dello sponsor tecnico applicate sulle spalle e sui pantaloni. I ricami applicati Juventus, Danone e Kappa completano il look di questa tuta. Comp. 53% poliammide, 47% triacetato. Tg. S, M, L, XL. Cod. J0415. Lire 261.000

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    La tuta del “Dott. Kuznetz”

    Nel Febbraio del 1986, a metà stagione, la Juventus sostituisce la ormai storica tuta presentazione blu e bianca. Il catalogo F.S.M. della stagione 1985-86 descrive così l’imminente avvicendamento:

    “Ecco un’anteprima 1986! La nuova divisa Ufficiale che i nostri campioni indosseranno a partire dal prossimo febbraio per le presentazioni ufficiali. Realizzata con i materiali e le tecnologie studiate dalla Kappa in collaborazione con il Dott. KUTNETZ, della NASA, per la nazionale USA di Atletica leggera, dominatrice delle scorse Olimpiadi. Colore unico (Blu pavone metallizzato), carrè argento metallizzato, fascia centrale Bianca con profili Blu, collo a camicia. Composizione: 49% triacetato, 51& poliammide, bordi in poliestere, garzatura interna, soffietto per la circolazione dell’aria sulla schiena, tasche e cavigliere con cerniera”. [catalogo F.S.M. stagione 1985-86]

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    La maglia bianconera del “centenario”

    #26 E. Davids

    Per la stagione 1997-98, nel centenario della nascita della Juventus, la Robe di Kappa fornisce alla squadra una maglia bianconera che, per la prima volta, infrange la “norma” della striscia regolare: le righe, sulle spalle e sul retro, presentano infatti delle curvature. Così viene accolta la maglia del centenario da Giuseppe Sergi nel suo articolo “Stile Juventus”, contenuto nel catalogo ufficiale della mostra “Juvecentus”: 

    “Dalla metà degli anni Settanta le maglie [della Juventus] sono tornate ad una rigatura di dimensione media […] e hanno oscillazioni d’ampiezza piuttosto contenute da un anno all’altro. Fino al campionato 1997-98, con l’adozione, si spera provvisoria, di una divisa a righe larghissime, con attacchi curvi sulle spalle e sulla schiena che […] disattende due principi fondamentali [dell’araldica sportiva]: 1) la prevalenza del motivo assoluto della rigatura (posteriormente la maglia non è più a righe e anteriormente l’incontro fra le righe larghe e area dello sponsor crea un motivo a croce) ; 2) l’omogenea distribuzione dei due colori (attualmente prevalgono il nero come impressione d’insieme davanti e di fianco, data l’adozione […] della banda laterale traforata tutta nera […]). Fino alla svolta del 1997, che non a caso sta facendo discutere, la maglia bianconera della Juventus è stata certamente la divisa calcistica italiana rimasta più uguale a se stessa attraverso novantacinque anni […]”.

    La maglia del centenario, che piaccia o no, segna dunque l’inizio di una nuova epoca: nelle successive maglie Kappa, ma soprattutto nelle maglie bianconere proposte dagli sponsor del nuovo millennio (Lotto, Nike e Adidas) molto spesso le “regole” citate da Sergi sarebbero state disattese, consacrando la maglia del 1997-98 come la maglia della svolta. Curiosità: che cosa avrebbe pensato Sergi vedendo il prototipo della medesima maglia (di cui un esemplare è oggi conservato presso la BasicGallery)  in cui fra le righe bianche e nere si inserisce una leggera banda argentata? Il colore del numero e del nome sul dorso del prototipo? Ovviamente color argento…per una maglia che sarebbe stata, a nostro giudizio, spettacolare.

     

     

     

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    La maglia “lucida” Robe di Kappa

    #3 L. De Agostini

    Nella stagione 1988-89 per la prima volta la Robe di Kappa (pur essendo sponsor tecnico della Juventus dal dicembre del 1978) realizza una maglia utilizzata in gare ufficiali dai giocatori bianconeri. Sino a quel momento, infatti, la Kappa si limitava ad apporre sulle maglie da gioco solo il logo dei “due omini”, lasciandone la effettiva realizzazione alla famiglia Savio “Maglificio Romano”, artigiani di Torino che dai primi anni ’70, utilizzando il famoso telaio Dubied, confezionavano la maglia bianconera. La prima maglia targata Robe di Kappa irrompe portando con sé importanti novità. Innanzitutto è realizzata in quel tessuto lucido (100% poliestere) che avrebbe caratterizzato le maglie da calcio dei primi anni ’90 e quindi introduce, sul dorso, le tipologie di numero che avrebbero di lì in avanti campeggiato sulle casacche bianconere: il numero “con doppia bordatura” (riservato, nel caso della maglia “lucida”, soltanto agli esemplari destinati al merchandising e poi utilizzato regolarmente dalla squadra fino alla stagione 1993-94 e, ) e quello “tridimensionale” (già apparso sulla maglia rosa del 90° anniversario, destinato alla maglia lucida “da campo” e successivamente utilizzato dalla Juventus solo in sporadiche circostanze). La nuova maglia, in realta’, sarebbe stata impiegata solo in qualche occasione, come per altro anticipato dalla descrizione del prodotto fornita dal catalogo F.S.M. della stagione ’88-’89:

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    La maglia nera che “sarebbe piaciuta” a Boniperti

    #6 D.Bonetti

    Nella stagione 1990-91 alla Juventus cambiano molte cose, a partire dalla guida tecnica (con avvicendamento tra Dino Zoff e Gigi Maifredi…..) sino al colore della seconda maglia: dagli anni del dualismo fra la maglia blu e la maglia gialla si passa alla maglia nera. Presentata per la prima volta in stagione nella sfida contro il Parma, la maglia nera conosce immediatamente molti estimatori, fra i quali l’ex presidente Gampiero Boniperti (messo in pausa quell’anno, ma solo per breve tempo…), che pare avesse proposto una maglia di colore nero già nel 1987, in occasione della partita celebrativa del 90° anniversario della fondazione della squadra, per le quale si sarebbe poi scelta, giustamente, la maglia rosa.

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    La maglia “a jacquard” da trasferta

    #2 M. Torricelli

    “Il blu ed il giallo, colori tradizionali di Torino, per rappresentare con orgoglio la squadra juventina in trasferta, fuori dal campo casalingo ma sempre con la stessa passione. Tessitura operata in poliestere 100%, colletto a polo con bottoncini, stampa dello sponsor Danone sul petto, ricamo sul carre’ del marchio Kappa e ricamo applicato delle due stelle, simbolo dei ventidue scudetti vinti nella storia bianconera”. L. 89.500 [catalogo F.S.M. stagione 1992-93].

    Nel campionato ’92-’93, con il passaggio da Upim a Danone come sponsor istituzionale, torna come seconda maglia la tradizionale divisa gialla e blu, i colori della città di Torino (la stessa maglia sarà utilizzata invariata per la stagione successiva). Rispetto alla leggendaria maglia dell’epoca di Platini questa maglia away, oltre ad essere lucida e con tessitura a ‘jacquard’ (come la maglia bianconera di quagli anni) si arricchisce di linee blu sulle spalle, di richiami blu lungo le maniche e sul petto e soprattutto presenta l’inedito colletto a polo con due bottoni, tipologia mai più riproposta nelle successive tenute da gioco della Juventus (il medesimo modello fu approntato dalla Kappa per la maglia away di colore verde del Barcellona). Possiamo concludere il post sostenendo che, a nostro parere, il fascino della maglia gialla con cui i bianconeri vinsero la Coppa delle Coppe nel maggio del 1984 a Basilea (2 a 1 contro il Porto) rimane tuttavia intaccato….

    La foto della maglia proposta, esemplare appartenente ad una collezione privata, fa parte dell’archivio fotografico di BasicNet.

     

     

     

     

     

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    La prima tuta “bianconera”

    La tuta “bianconera”

    “Tuta Presentazione. Disegnata e prodotta dalla Kappa, rivelatasi ancora una volta azienda leader nell’abbigliamento sportivo, unisce ai tradizionali bianco e nero richiami in verde e grigio, colori che da tempo siamo abituati a vedere nel look della Signora. Comp. 47% Triacetato, 53% Poliammide. Completa di marchio Juventus (da applicare). Cod. J0402, Lire 199.000 [Cat. F.S.M. stagione 1989-90].

    Nella stagione ’89-’90 per la prima volta la Juventus presenta una tuta ufficiale dove i colori dominanti sono il bianco e il nero. Dopo le mitiche tute blu (blu e bianco da inizio anni ’80 sino al febbraio 1986 e blu e grigio fino alla stagione ’88-’89) ecco dunque una tuta “presentazione” bianconera, con inserti grigi e verdi, colore quest’ultimo caratterizzante l’abbigliamento tecnico dei primi anni ’90.

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    La maglia di “Villar Perosa” con il Tucano F.S.M.

    #17 [?]
    Nell’agosto del 1989, come da tradizione, la Juventus affronta la squadra “Primavera” nel vernissage pre-campionato di Villar Perosa, paesino in Val Chisone e residenza storica della famiglia Agnelli. In occasione della partita “in famiglia” di quell’anno la squadra dei “giovani” indossa una maglia particolarissima: sì gialla come la maglia da trasferta, ma in cotone, con bordature blu scuro, e con etichetta interna….F.S.M.! L’impressione è che si tratti di una maglia approntata all’ultimo momento, in emergenza, molto più vicina alle maglie “casual” che la stessa Football vendeva nei cataloghi piuttosto che non ad una reale tenuta da gara. In ogni caso possiamo dirlo: la Juventus ha indossato una maglia da gioco con logo F.S.M. (sebbene interno al colletto….)!  Il rarissimo esemplare proposto in fotografia, appartenente ad una collezione privata, è stato recentemente inserito di diritto nel database di catalogazione di BasicGallery, archivio storico di BasicNet.

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    La maglia nera “da brividi”

    #10 M. Platini

    Il 20 agosto del 1986, in occasione della partita amichevole disputata allo Stadio Olimpico di Roma contro la Lazio, la Juventus propone una maglia nera con colletto bianco “da brividi”, per riportare le parole utilizzate da Nicola Calzaretta nel descrive la tenuta da gioco nel suo testo “I Colori della Vittoria” (la cui lettura ha mostrato a molti tifosi bianconeri, per la prima volta, la maglia tanto dimenticata quanto meravigliosa.). Di fatto la maglia nera, utilizzata dalla Juventus esclusivamente in quella occasione (in precedenza comparsa negli anni ’60 e quindi ripresa nei primi anni ’90), ricalca fedelmente la maglia da trasferta in voga in quegli anni, in cui il giallo è in questo caso sostituito dal nero e gli inserti blu del colletto e delle maniche sostituiti dal colore bianco.

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    La maglia “a jacquard”

    #4 S. Reuter

    “TUTTO NUOVO, ANCHE LA MAGLIA. La seconda rivoluzione Bonipertiana in due anni ha affidato a Zoff una squadra completamente rinnovata, sono arrivati uno straniero, un jolly, due attaccanti e giovani di sicuro avvenire. Tutto nuovo, come la maglia, come lo sponsor, come il prezzo per iniziare una nuova era bianconera. MAGLIA UFFICIALE. Particolarmente brillante e lucida la nuova tessitura, a jacquard, evidenzia i marchi della Juventus e dello sponsor tecnico; punto spugna interno antiaderente. Composizione 100% poliestere. Taglia unica. Cod. J0102, Lire 79.000″. [Catalogo F.S.M. stagione ’89-’90]

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    La maglia “dei 4 trofei”

    #3 M. Torricelli

    Nell’estate del 1996, dopo aver concluso la stagione precedente con la vittoria a Roma della Champions League, la Juventus prepara il campionato ’96-97, come di norma, con una serie di amichevoli e di tornei estivi. Per 4 partite di quelle giocate nei vari tornei (Trofeo “Zurigo F.C.”, Trofeo “Repubblica di San Marino”, Trofeo “Teresa Herrera” e Trofeo “Luigi Berlusconi”) la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia particolare, indossata solo in queste occasioni e mai più’ riproposta. Si tratta di una maglia blu e gialla, molto simile a quella indossata per la finale di Champions League contro l’Ajax, ma in cui le due grandi stelle sulle maniche scompaiono, in favore di due bande gialle con gli storici “omini” Kappa: quasi come se il brand torinese volesse imprimere ulteriormente il proprio marchio sulla maglia usata dai campioni nella finale vittoriosa di qualche mese prima. In questa direzione la Kappa sceglie di destinare la maglia gialla e blu per 4 partite particolari, ricche di contenuti e legate in vari modi alla storia bianconera: contro il Bayern Monaco di Giovanni Trapattoni, il Middelsbrough di Fabrizio

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    La maglia “rosa” del 90° anniversario

    #11 M. Laudrup

    Il 1° novembre del 1987, in concomitanza delle celebrazioni del 90° anniversario della fondazione della società, la Juventus scende in campo contro l’Avellino (risultato di 3 a 0 per i bianconeri) indossando un inedito completo rosa, in ricordo della casacca degli esordi. Per quella unica partita la Robe di Kappa fornisce alla Juventus una maglia straordinaria, con grande colletto bianco, sponsor Ariston di colore nero, maniche lunghe con polsini bianchi e tessuto decisamente spesso rispetto alle abituali maglie messe a disposizione dal brand torinese. Il numero sulla schiena è nero come lo sponsor e in un particolare font tridimensionale, prima d’ora mai utilizzato e ripreso solo qualche anno più tardi in sporadiche occasioni. Anche sul versante del merchandising la maglia rosa costituì una particolarità: fu venduta in soli 999 esemplari tramite un apposito catalogo F.S.M. (di colore verde e dall’elegante formato ridotto) a sostegno dell’Airc, associazione per la ricerca contro il cancro. Assieme alla maglia i tifosi trovavano nella confezione, oltre ai calzoncini ed ai calzettoni dell’uniforme, anche una lettera di ringraziamento della F.S.M. firmata da Marco Boglione (allora presidente della Football Sport Merchandise ed oggi presidente di BasicNet, proprietaria del marchio Kappa) ed una lettera autografa, su carta intestata della società, del presidente della Juventus Giampiero Boniperti:

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    La maglia “All Time”

    #10 M. Platini
    Maglia da gioco bianconera ufficiale. Maglia prodotta con filati particolari 100% cotone, tessuta da una macchina unica al mondo, che permette la rigatura verticale e un’incredibile elasticità orizzontale, indistruttibile. Logotipo Sponsor Ariston ricamato. Logotipo Kappa-Sport ricamato, bicolore. Scudetto applicato tricolore, ricamato con stellette e bordi in filo oro lurex. Numero sul dorso ricamato (a richiesta). Rifinitura a mano – Taglia unica. Art. 100, Lire 90.000”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983].

     

    Così scrive, visitando il magazzino della vendita per corrispondenza della Football Sport Merchandise, il giornalista di Repubblica Giancarlo Emanuel in un articolo, dal titolo “Pezzi di Juve”, datato 11 dicembre 1985:

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    La maglia “Old Legend” della finale di Basilea

     
    Maglia “Old Legend Jersey”

    Nel catalogo Nike dei prodotti ufficiali della Juventus per la stagione 2005-2006, in un’epoca ormai distante dall’era F.S.M., ancora compaiono maglie griffate Robe di Kappa. Si tratta delle maglie Old Legend Jersey, la fortunata “operazione revival” che, iniziata nel 2000 (quando ormai la Lotto Sport si era sostituita all’azienda torinese nella fornitura tecnica per la Juventus), avrebbe per qualche anno ancora proseguito il sodalizio Juventus-Robe di Kappa-F.S.M. 

    Con l’operazione Old Legend Jersey, oltre a riproporre alcune maglie che avevano caratterizzato la storia recente e meno recente della Juventus, si rendono disponibili al pubblico delle fedeli repliche di maglie mai messe in commercio all’epoca in cui furono utilizzate in campo, periodo in cui il merchandising ufficiale stava muovendo i primi passi. Tra questa tipologia di maglie un ruolo di spicco occupa la storica maglia gialla utilizzata dai “bianconeri” il 16 maggio del 1984 a Basilea nella finale di Coppa delle Coppe, vinta dalla Juventus a spese del Porto.

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    La leggendaria tuta azzurra “Ariston”

    Tuta presentazione (blu pavone – maniche bianche). 41% Triacetato, 59% Poliestere. Collo a camicia, polsi e bordi in poliestere per miglior confort. Garzatura interna, cerniera sul davanti, alle tasche e in fondo pantalone. Logotipo Kappa Sport. Bande laterali applicate sulle maniche e sul pantalone in poliestere contornate da profili di colore contrastabile. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore sul davanti. Logotipo Sponsor Ariston stampato sul davanti. Marchio Juventus F.C. stampato sul dorso.  Art. 400, Lire 97.000”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983]

    La tuta “storica”, la più longeva, in grado di accompagnare la Juventus per ben cinque stagioni. Nell’immaginario dei primi anni ’80 se la maglia della Juventus era bianconera la tuta era azzurra e bianca, con la grande scritta Ariston sul petto e (nella versione per la squadra) sulla schiena.

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    La maglia “del tifoso”

    Catalogo F.S.M maggio 1983
    Maglia da gioco bianconera (riprodotta). 100% Acrilico HB. Logotipo Sponsor Ariston stampato su tassello tela ed applicato su maglia. Logotipo Kappa Sport ricamato bicolore. Tassello in tela con numero (a richiesta) applicato. Stellette e scudetto in unica applicazione. Art. 130, Lire 28.000. [Catalogo F.S.M. maggio ‘83]

     

    A partire dal primo catalogo F.S.M. e fino alla stagione 1988-89 la Robe di Kappa propone, accanto alla maglia ufficiale in cotone utilizzata dai calciatori, anche una maglia per “i tifosi” realizzata in acrilico. Se lo sponsor Kappa sul petto ricalca fedelmente quello della maglia ufficiale, le differenze con la maglia utilizzata dalla squadra (oltre alla composizione del tessuto) sono evidenti:

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    La tuta da allenamento “blu scuro”

    Tuta allenamento blu
    Tuta riscaldamento (blu scuro). 70% Acrilico fissato, 30% lana. Colletto a camicia con cerniera corta. Bordi fondo maglia, maniche e pantalone aderenti senza cerniera. Logotipo Kappa Sport. Bande laterali applicate sulle maniche e sul pantalone in poliestere contornate da profili di colore contrastabile. Ricamato bicolore sul davanti. Logotipo Sponsor Ariston stampato sul davanti. Marchio Juventus F.C. stampato sul dorso. Art. 400, Lire 79.000”. [Catalogo F.S.M. maggio 1983].

    La tuta da allenamento blu scuro è l’unico prodotto Kappa venduto sui cataloghi F.S.M. ad aver “accompagnato” la Juventus sin dalla stagione 1978-79, la prima in cui il brand torinese diviene sponsor tecnico.