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    Il primo “kit del tifoso”

    Il “kit del tifoso”

    L’articolo art. 700 del primo catalogo F.S.M. della Juventus del maggio 1983 è un prodotto davvero curioso. Si tratta della prima versione di quello che, nei futuri cataloghi, sarebbe stato definito il “kit del tifoso”, ossia l’equipaggiamento da stadio che, almeno in questa prima versione (la fonte autorevole è Luciano Antonino) non riscontrò di certo il favore dei supporter bianconeri: non ne fu venduto nemmeno un esemplare! Di cosa si tratta?

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    La nuova maglia “Gara-Tech”

    “Bianconeri in bianco e nero”, di M. Boglione (“Juventus, immagini e storie” – Dicembre 1994)

     

    Nel 1994, con il passaggio da Kappa-Mct a Kappa-BasicNet, anche la maglia della Juventus cambia, e dalla casacca “a jacquard” si passa alla nuova tipologia preparata per la stagione 1994-95: la cosiddetta maglia GaraTech, dotata di un’innovativa tecnologia assorbi sudore con cui la nuova proprietà del marchio Kappa si presenta al mondo sportivo. Ad illustrare il nuovo equipaggiamento studiato appositamente per la Juventus è, tra le pagine del primo numero del Dicembre 1994 di “Juventus, immagini e storie”, nientemeno che Marco Boglione, presidente di BasicNet:

    “Bianconeri in bianco-nero, piccola storia di una maglia centenaria. Quando la Juventus mi ha chiesto di di collaborare alla realizzazione di questo volume, in base a quella che è stata la mia esperienza professionale ormai quasi ventennale al servizio esterno della società bianconera, ammetto di aver raccolto l’invito anche con un pizzico di orgoglio. Come in molti altri casi la Juventus, nei suoi quasi 100 anni di attività, ha contribuito all’evoluzione e alla crescita anche per quanto riguarda l’abbigliamento da gioco. E’ storia che la Juventus abbia iniziato a giocare con la Maglia Rosa. A quel tempo – fine del secolo scorso – le maglie erano delle casacche sostanzialmente indifferenziate per tutti gli sport di campo, in particolare il Rugby e il Football.

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    La maglia traforata della Juventus, un modello Robe di Kappa innovativo?

    Le maglie “traforate” Robe di Kappa

    Nella stagione 1990-91 la Juventus presenta un’inedita (o quasi…) divisa da trasferta di colore nero. Per la prima parte della stagione la maglia nera è proposta in un particolare materiale traforato, già sperimentato dalla Juventus con la maglia da allenamento fornita dalla Kappa per il ritiro pre-campionato di Buochs (nella duplice versione bianca e nera). La maglia nera traforata è salutata dai tifosi con grande entusiasmo, costituendo il capo più venduto quell’anno sui cataloghi F.S.M., per una stagione comunque fallimentare anche sul piano del merchandising, dati i risultati non proprio brillanti del “calcio champagne” portato da Gigi Maifredi…

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    Il telaio di “Eduard Dubiet”

     

    Tutti i cataloghi della F.S.M. fino alla stagione 1988-89 sono caratterizzati da trafiletti che, in versione più o meno ampliata, descrivono il famoso telaio Dubied con cui veniva confezionata la cosiddetta maglia “All Time” della Juventus. Ad oggi la descrizione più esauriente del particolare macchinario è tuttavia quella che compare sul pannello esplicativo posto accanto al telaio, esposto in una apposita sala del quartiere generale di BasicNet a Torino, società proprietaria del marchio Robe di Kappa e, dal 2008, anche del prezioso cimelio.

     

    STORIA DELLA MACCHINA PER MAGLIERIA DUBIED

    Per conoscere la vera storia della macchina per maglieria “DUBIED” bisogna risalire al 1930, quando l’ingegnere svizzero Eduard Dubied (esperto in macchine per tessitura), tifoso juventino, dopo una serata piacevole con alcuni amici dirigenti della Juventus di allora, decise di progettare e fabbricare un telaio particolare per realizzare una maglia a strisce verticali con elasticità orizzontale. Nacque così una maglia bianconera speciale per la sua Juventus.

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    Il logo societario “nascosto” [di E. Confalonieri]

    Il logo “nascosto”

    Nel 1989 anche la Juventus aderisce definitivamente alla grande rivoluzione che in quegli anni stava interessando le maglie da calcio, ovvero il passaggio inesorabile delle casacche in cotone alle maglie in materiale sintetico (al riguardo i mondiali di Italia ‘90 saranno i primi interamente giocati con maglie sintetiche, divenute ormai obbligatorie). Per essere precisi la Juventus già l’anno precedente (stagione ’88-’89) aveva adottato maglie sintetiche, utilizzate però solo in sporadiche occasioni, come per il debutto in campionato e in tre partite di Coppa Italia di inizio competizione. Un anno dopo, nell’agosto del 1989, la squadra è quindi pronta per il salto definitivo e la Robe di Kappa propone alla società un materiale innovativo: ha così inizio la fase delle maglie con trama in filigrana e, sfruttando il cosiddetto procedimento “a jacquard”, con grande eleganza lo sponsor tecnico decide di inserire per la prima volta sulla maglia bianconera, sebbene in forma velata, lo stemma societario.

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    La maglia “Danone” a jacquard: etichetta verde o rossa?

    Maglia “Danone”

    Nella stagione ’92-’93 la Juventus cambia sponsor ma non la maglia, che rimane di fatto la medesima delle due stagioni precedenti (e lo sarà anche per la stagione ’93-’94). Alla scritta Upim si sostituisce il nuovo sponsor Danone e, a parte il colletto leggermente differente (con collo più marcatamente a V) e le cuciture a vista sulle maniche nella versione a maniche corte (che tornano come nella maglia della stagione 1989-90), la maglia “a jacquard” rimane praticamente identica (simbolo dei due omini Kappa di colore verde incluso). Quello che cambia è invece il colore dell’etichetta Kappa-MCT interna al colletto…o forse no… Proviamo a fare un po’ di chiarezza. 

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    Kappa Football Merchandise?

    Maglia Kaiser Chiefs, 1993

    Nel 1994 la F.S.M., acquisendo il marchio Robe di Kappa, si “trasforma” in BasicNet (attuale proprietario del marchio dei “due omini”). Nel periodo che potremmo definire di “inter-regno” abbiamo rilevato come la Football avesse deciso di sponsorizzare con il logo del Tucano F.S.M. la maglia dell’Aek Atene (stagione 1993-94), successivamente invece marchiata col più tradizionale simbolo dei “due omini” Kappa (una volta acquisito il marchio). La visione dell’etichetta interna della maglia del Kaizer Chiefs (squadra di Johannesburg) della stagione 1993 pare aggiungere un ulteriore tassello alla “faccenda”: si tratta infatti di una etichetta con logo dei “due omini” in cui però compare la scritta Kappa Football Merchandise. In questa dicitura pare essere sintetizzata la storia che si sarebbe scritta dopo breve tempo, ossia il passaggio da Kappa MCT a Kappa BasicNet, passando attraverso la Football Sport Merchandise.

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    La maglia dell’Aek con il “Tucano” F.S.M.

    La maglia “Basic” dell’AEK

    Nel novembre del 1994 la Football Sport Merchandise rileva la Robe di Kappa, e con l’acquisizione del marchio la F.S.M. “eredita” anche le sponsorizzazioni tecniche legate al brand torinese. Se con l’avvento della nuova proprietà alcune squadre continuano quindi ad essere sponsorizzate col marchio dei “due omini” Kappa (come nel caso della Juventus) altre invece vengono dotate di un nuovo simbolo: il Tucano F.S.M.!

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    La Juventus e il colore “verde”

    Il verde come inserto

    A partire dalla stagione 1987-88 il colore verde inizia a comparire come inserto nell’abbigliamento tecnico della Juventus. In quell’anno, alla tradizionale tuta blu da allenamento, si sostituisce infatti la nuova tuta “Training ‘90” che riporta sul petto, per la prima volta, la grande scritta Juventus con bordatura verde, logo che avrebbe di lì in avanti caratterizzato gran parte dell’abbigliamento tecnico della squadra fino alla stagione 1991-92 (dalla stagione seguente gli inserti verdi sarebbero quindi stati sostituiti da quelli blu royal, il colore della Danone, nuovo sponsor istituzionale). Sempre a partire dalla stagione ’87-’88 nei capi tecnici della squadra la targhetta interna al colletto di colore rosso è sostituita dalla nuova etichetta verde Kappa-MCT e il verde, dalla stagione ’90-’91 fino alla stagione ’92-’93, sarebbe addirittura andato a “colorare” il simbolo dei “due omini” Kappa presenti sulla maglia bianconera. Perché proprio questo colore? La risposta è certa. Il verde è la tinta dell’alloro che, in occasione delle celebrazioni del 1987 del 90° anniversario della Juventus, viene aggiunto come ornamento al logo ufficiale della società ed il suo colore, per qualche anno, è anche scelto dalla Robe di Kappa come inserto cromatico da affiancare al bianco e al nero.

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    Juventus & Robe di Kappa: 40° anniversario

    Vitale e Boniperti presentano la nuova maglia

    Esattamente 40 anni fa, il 17 dicembre del 1978, la Robe di Kappa apponeva per la prima volta il logo dei “due omini” sulla maglia di una squadra di calcio: la Juventus, impegnata quella domenica a Roma nella trasferta contro i giallorossi. Così descrisse l’avvenimento Rino Cacioppo, inviato de La Stampa:

    «Torino – Oggi all’Olimpico i giocatori della Juventus sulle tradizionali maglie bianconere oltre alla stella dei dieci campionati vinti ed allo scudetto tricolore di campioni in carica avranno un altro fregio. Si tratta di un piccolo marchio stilizzato che rappresenta un uomo ed una donna nudi seduti l’uno di spalle all’altro, gambe flesse, braccia poggiate sulle ginocchia. Stella e scudetto sul lato sinistro, marchio pubblicitario a destra. È il frutto di un accordo di “sponsorizzazione” per la divisa da gioco raggiunto fra la Juventus ed il Maglificio Calzificio Torinese […]. “Abbiamo accettato il Maglificio Calzificio Torinese fra diverse altre offerte – spiegava ieri il presidente Giampiero Boniperti prima di volare a Roma – soprattutto perché si tratta di un’azienda torinese” […]».

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    …un omaggio a Tuttosport?

    Font Tuttosport vs  font maglia Juventus

    Nella stagione 1995-96 per la prima volta nel campionato di Serie A le maglie da gioco ospitano sulle spalle il nome dei calciatori, consolidando ancor di più l’identificazione del giocatore con il suo personale numero. Al riguardo i caratteri tipografici che in quella stagione compaiono sulle maglie della Juventus per riprodurre i nomi dei calciatori possono forse rivelare una curiosa analogia. Possibile che la nuova proprietà BasicNet (che aveva rilevato il marchio Kappa nel novembre del 1994) nel scegliere il font per i nomi di Del Piero, Vialli, Ravanelli & Co. si sia ispirata al carattere tipografico dei titoli di Tuttosport, il principale quotidiano sportivo di Torino? Juventus + Robe di Kappa + Tuttosport? Un ulteriore legame fra la Juventus e la sua città? Forse non vi è alcuna relazione, ma la faccenda mi ha sempre incuriosito.