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Tottenham-Admiral: una maglia away “famigliare”…

Nei primi mesi di quest’anno è uscito il libro “The Spurs Shirt”, pubblicazione “ufficiale” sulle maglie “lilywhites” del Tottenham espressamente voluta e supportata dalla società calcistica londinese. Al riguardo una considerazione pare d’obbligo: è un vero peccato che, sino ad ora,  le società di calcio della Seria A non abbiano ancora considerato in maniera adeguata l’importanza di una pubblicazione “ufficiale” espressamente dedicata alla storia delle casacche con i propri colori sociali (discorso che, con qualche dovuta eccezione, potrebbe essere esteso agli stessi musei…). Tuttavia va subito aggiunto che, nonostante questa evidente lacuna, i libri sulle maglie di calcio delle nostre squadre più rappresentative non mancano: eccellenti autori, supportati da attenti editori, hanno infatti saputo colmare il “vuoto”, pubblicando nel corso degli ultimi anni esaustivi e preziosi libri dedicati, ad esempio, alle maglie della Juventus (“I Colori della Vittoria” di N. Calzaretta), della Sampdoria (“La maglia più bella del mondo”), della Roma (“La maglia che ci unisce”), della Lazio (“Il Cielo come maglia”), del Milan (“Seconda pelle”). Torniamo quindi al libro sulle maglie degli Spurs: meraviglioso, un vero e proprio catalogo d’arte, in cui le maglie sono presentate con la cura, con la precisione e con un “atteggiamento” che siamo soliti attribuire alla descrizione di opere d’arte. Accanto all’illustrazione delle maglie possiamo trovare un riferimento puntuale alla storia dei brand che hanno realizzato le casacche della squadra nelle varie epoche (da Umbro ad Adidas, da Admiral ad Underarmour, per arrivare alla Puma, alla Nike ed alla Robe di Kappa), o ancora il profilo del giocatore la cui maglia riprodotta in foto è appartenuta (sono tutti esemplari rigorosamente matchworn e per la maglia Robe di Kappa del 2005-2006 lo spazio a disposizione non poteva che essere dedicato al “nostro” Edgar Davids). A tutto questo fanno da corollario descrizioni dettagliate dei luoghi in cui le maglie venivano preparate, rammendate, lavate e ancora informazioni sui vari retailer utilizzati dalla società per il rifornimento del materiale tecnico. Ribadiamo: un libro meraviglioso, tanto per il collezionista, quanto per il comune lettore, quanto per l’appassionato di arte.

Perché un post dedicato al libro sulle maglie degli Spurs su Cameretta Bianconera? Sfogliando il libro e arrivando a pagina 95 il tifoso della Juventus non può che riscontrare un’atmosfera “famigliare”. La maglia away approntata dalla sponsor Admiral per le stagioni dal 1977 al 1980 rimanda infatti subito alla maglia away della Juventus per le stagioni 1992-93 e 93-94. Le assonanze fra le due casacche sono evidenti: la tipologia del colletto è molto simile per i risvolti (anche se nella maglia della Juve lo scollo è a polo con i due bottoni e nella maglia Admiral è a V), i colori , giallo e blu, sono i medesimi, così come molto simili sono i motivi trasversali che scendono dalle spalle. Anche se nella maglia Admiral le strisce che scendono sono solo una per parte (nella maglia della Juventus sono due) il rimando è evidente, accentuato ancor più dagli inserti che si collocano alla fine delle bande: la “mostrina” Admiral sulla sinistra della maglia del Tottenham e gli omini Kappa sulla sinistra della maglia della Juve, così come il “cockerel” sulla destra della casacca degli “Spurs” che lascia lo spazio alle due stelle sulla maglia della Juventus. Ulteriore curiosità: la Admiral fu la prima in quegli anni ad introdurre le bande con il logo della “mostrina” sulle maniche, nel medesimo stile che avrebbe caratterizzato le famosa banda 222 Robe di Kappa…