• LUCIANO RACCONTA...,  MAGAZINE

    [6] La FSM, il colore verde e la maglia rosa “del 90°”

    L. Antonino, “Ecce homo”

    [Mario] Eccoci dunque al catalogo verde, dal formato più piccolo ed elegante, che avete stampato nei primi mesi del 1988 in occasione del novantesimo anniversario della fondazione della Juventus, celebrato nel novembre dell’anno precedente. In questo catalogo proponevate, oltre alla maglia rosa, un abbigliamento tecnico del tutto nuovo, realizzato dalla Robe di Kappa con il vostro supporto e consiglio. Da questo momento in poi il verde, che riprendeva il colore dell’alloro associato in occasione delle celebrazioni allo stemma della Juventus, diviene un inserto tipico dell’abbigliamento tecnico della squadra, andando addirittura a “colorare” il simbolo della Kappa sulle maglie bianconere a partire dalla stagione 1990-91. Possiamo dire che il colore verde simboleggi visivamente l’importanza che la F.S.M.stava assumendo nell’ambito della Juventus?

    [Luciano] Quanto affermi riguardo al colore verde è forse eccessivo, ma quello che è certo è che la F.S.M. stava davvero divenendo un punto di riferimento per la stessa società bianconera, grazie all’importanza sempre maggiore che la Robe di Kappa stava conferendo al nostro contributo. Al riguardo vorrei tornare sulla fornitura della maglia rosa per la partita contro l’Avellino: fu una situazione che ci vide davvero protagonisti, sia perché proponemmo l’idea, sia perché poi la realizzammo concretamente.

  • LUCIANO RACCONTA...,  MAGAZINE

    [5] Stefano Tacconi, il numero 1 dei testimonial

    L. Antonino, “Ecce Homo”

    [Mario] Il tuo racconto, Luciano, ci porta dunque al catalogo bianconero della stagione 1986-87, presentato come “il primo catalogo riassuntivo”. In questa pubblicazione viene proposta ai tifosi della Juventus la collezione completa dei prodotti disponibili, iniziando da quelli presenti già nei primi cataloghi e proseguendo con le novità che si erano nel frattempo aggiunte. Le sue pagine divengono anche l’occasione di mostrare la F.S.M. ai tifosi in maniera più approfondita pubblicando, ad esempio, alcune foto che la riguardano. Il catalogo del 1986-87 segna, infine, l’esordio in qualità di testimonial di quello che sarebbe divenuto il giocatore della Juventus più vicino alla Football Sport Merchandise…Cosa ricordi di quella pubblicazione?

    [Luciano] In un’epoca in cui, a differenza di quello che avviene oggi, le maglie e le forniture tecniche delle squadre non si rinnovavano in maniera frenetica, era possibile immaginare un catalogo che, oltre a proporre le novità dell’imminente stagione, riassumesse i prodotti in vendita ormai da qualche anno. Nel catalogo 1986-87 presentammo dunque una sorta di riassunto dei capi disponibili, cogliendo anche l’occasione, come hai sottolineato, per fornire ai tifosi, che ormai ci seguivano con grande interesse e curiosità, qualche informazione in più riguardo alla Football Sport Merchandise

  • BLOG,  MAGLIE & CO.

    La tuta del “Dott. Kuznetz”

    Nel Febbraio del 1986, a metà stagione, la Juventus sostituisce la ormai storica tuta presentazione blu e bianca. Il catalogo F.S.M. della stagione 1985-86 descrive così l’imminente avvicendamento:

    “Ecco un’anteprima 1986! La nuova divisa Ufficiale che i nostri campioni indosseranno a partire dal prossimo febbraio per le presentazioni ufficiali. Realizzata con i materiali e le tecnologie studiate dalla Kappa in collaborazione con il Dott. KUTNETZ, della NASA, per la nazionale USA di Atletica leggera, dominatrice delle scorse Olimpiadi. Colore unico (Blu pavone metallizzato), carrè argento metallizzato, fascia centrale Bianca con profili Blu, collo a camicia. Composizione: 49% triacetato, 51& poliammide, bordi in poliestere, garzatura interna, soffietto per la circolazione dell’aria sulla schiena, tasche e cavigliere con cerniera”. [catalogo F.S.M. stagione 1985-86]

  • BLOG,  F.S.M.

    Il “volantino”

    #8 M. Tardelli

    Il 16 marzo del 1983, nell’intervallo e al termine della partita di Coppa Campioni Juventus-Aston Villa, un gruppo di “giovani tifosi” (come li avrebbe definiti tempo dopo Giampiero Boniperti), distribuisce dentro e fuori lo Stadio Comunale il famoso “volantino”. Quella sera nasce il merchandising ufficiale della Juventus e, più in generale, il merchandising ufficiale del calcio italiano. Ecco il risultato (fuori dal campo) della serata, nelle parole di un resoconto redatto anni dopo da Santa d’Innocenzo:

    «L’anno della svolta per il merchandising sportivo nel nostro paese […] è il 1983: due giovani imprenditori fondarono, con capitale irrisorio, una piccola società, la Football Sport Merchandise, con la quale riuscirono a convincere lo sponsor tecnico della Juventus, la Robe di Kappa, ad aumentare la produzione del materiale sportivo e destinarlo alla vendita dei tifosi della squadra di calcio. Per pubblicizzare l’iniziativa, i due soci distribuirono, all’esterno dello stadio durante una partita interna della Juventus, un semplice volantino pubblicitario, che riportava un’offerta di abbigliamento tecnico: era possibile ricevere il catalogo dei prodotti e il relativo modulo per l’eventuale acquisto. Tale operazione ebbe un successo straordinario: le sole richieste del catalogo furono 18.000 su 50.000 volantini distribuiti mentre gli ordini ricevuti furono ben 14.000 su 18.000 cataloghi inviati, con una percentuale di successo che superava di gran lunga le aspettative. Dopo i primi 14.000 ordini, il valore aggiunto del materiale sportivo ordinato dalla Football Sport Merchandise alla Robe di Kappa, risultò nettamente superiore al costo della sponsorizzazione tecnica della Juventus, e questo consentì allo stesso sponsor tecnico di trasformare un costo in un ricavo in un solo giorno».