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Il telaio di “Eduard Dubiet”

 

Tutti i cataloghi della F.S.M. fino alla stagione 1988-89 sono caratterizzati da trafiletti che, in versione più o meno ampliata, descrivono il famoso telaio Dubied con cui veniva confezionata la cosiddetta maglia “All Time” della Juventus. Ad oggi la descrizione più esauriente del particolare macchinario è tuttavia quella che compare sul pannello esplicativo posto accanto al telaio, esposto in una apposita sala del quartiere generale di BasicNet a Torino, società proprietaria del marchio Robe di Kappa e, dal 2008, anche del prezioso cimelio.

 

STORIA DELLA MACCHINA PER MAGLIERIA DUBIED

Per conoscere la vera storia della macchina per maglieria “DUBIED” bisogna risalire al 1930, quando l’ingegnere svizzero Eduard Dubied (esperto in macchine per tessitura), tifoso juventino, dopo una serata piacevole con alcuni amici dirigenti della Juventus di allora, decise di progettare e fabbricare un telaio particolare per realizzare una maglia a strisce verticali con elasticità orizzontale. Nacque così una maglia bianconera speciale per la sua Juventus.

Ancora oggi, a distanza di più di 70 anni, nessuno è riuscito ad imitarla. Questa maglia ha accompagnato la squadra nel suo glorioso cammino fino al periodo bellico; non conosciamo il maglificio che usava questo telaio per realizzare le maglie bianconere dei famosi cinque scudetti consecutivi 1930-1935; sappiamo però che fu il Maglificio Romano di Torino a produrre le maglie nel dopoguerra, periodo che vede protagonista e vittoriosa la Juve di Boniperti, Parola, Hansen, Preast ed altri campioni, fino al 1957-58.

Da quel momento fino al 1969, il Vice-presidente Giordanetti decise di fare indossare ai campioni di allora, Boniperti, Charles, Sivori e Bercellino, Favalli, Menichelli…un camicione che, suo malgrado, quando i giocatori correvano si gonfiava sul dorso, motivo per cui i tifosi Juventini vennero definiti “gobbi” e la Juventus “gobba”.  Rimediò Giampiero Boniperti nel 1969, divenuto Dirigente e poi Presidente della Sua Juventus, volendo che la squadra indossasse le maglie che lui, come giocatore, aveva portato con orgoglio per molti anni. La macchina “DUBIED” ricominciò l’attività sempre con il Maglificio Romano, allora rilevato dalla famiglia Savio e funzionò artigianalmente fino al 1989, poi il cotone lasciò il passo al poliestere, ed il tessuto veniva stampato in sublimazione; le maglie da calcio venivano prodotte non più da artigiani ma dalle industrie. 

Per vent’anni il telaio “DUBIED” ha prodotto maglie per una Juventus sempre più titolata: Scudetti, Coppa Italia, Coppa Uefa, Coppa dei Campioni, Coppa Intercontinentale e tanti altri trofei con tanti campioni come Platini, Bettega, Anastasi, Cabrini, Tardelli, e tutti gli altri che hanno contribuito a rendere gloriosa questa maglia. Una Maglia, una Squadra, una Storia.

Nel 2001 la macchina “DUBIED” è stata rilevata da Luciano Antonino per gentile concessione della famiglia Savio. Dopo una messa a punto, è tornata a funzionare in modo artigianale per produrre in un numero limitato  alcuni modelli di maglie storiche per la OLD LEGEND JERSEY. Nel 2008, in occasione del 25° anniversario della Football Sport Merchandise attuale BasicNet, Luciano Antonino ha ceduto al socio storico, Marco Boglione, il cimelio. Oggi, restaurata e messa a punto nelle parti meccaniche, entra a far parte della collezione privata di Marco Boglione. 

 

La lettura dello scritto ci permette di fare alcune importanti valutazioni e, soprattutto, di ricostruire in maniera precisa la storia del telaio dagli anni ’30, periodo della sua progettazione, fino ai giorni nostri. Abbiamo inoltre modo qui di fare ulteriore chiarezza e di aggiungere informazioni che sul panello esplicativo non compaiono.

  1. Innanzitutto possiamo (se ancora ce ne fosse necessità) affermare con certezza che fino alla stagione 1989-90 la Robe di Kappa si “limitasse” ad apporre sulla maglia da gioco bianconera solo il logo dei “due omini”, continuando a lasciarne la realizzazione al Maglificio Savio-Romano;
  2. Possiamo confermare che (come già affermavano i i trafiletti comprarsi sui cataloghi F.S.M.) Eduard Dubied fosse davvero simpatizzante della Juventus e, data la sua vicinanza alla dirigenza bianconera, abbia davvero realizzato (o appositamente modificato?) un telaio per tessere la maglia della squadra;
  3. Possiamo confermare le voci che affermano come il ripristino della maglia in cotone (e quindi del telaio Dubied) sia stato voluto fortemente da Giampiero Boniperti, da subito con le idee chiare nell’affrontare il nuovo ruolo di presidente;
  4. Possiamo quindi aggiungere che il telaio Dubied, prima di approdare nel 2008 nella sala BasicNet dove è tutt’ora custodito, sia stato ospitato (una volta acquisito nel 2001 da Luciano Antonino per il suo progetto Old Legend Jersey) dapprima presso il Maglificio Subalpino (il medesimo che realizzò la maglia del 90° anniversario) e quindi in esposizione presso lo stand Old Legend all’ingresso della tribuna d’onore dello Stadio delle Alpi;
  5. Infine possiamo rispondere ad un quesito posto nel testo contenuto nel pannello. Chi “manovrava” il telaio Dubied per la realizzazione delle maglie dello storico quinquennio 1930-35? Con tutta probabilità sempre le maestranze del Maglificio Romano. La preziosa informazione proviene da un trafiletto comparso su un numero di Hurrà (giornale ufficiale della Juventus) degli anni ’20 in cui si può leggere: Presso i Custodi del vecchio Campo “Juventus” sono in vendita alcune maglie sociali in lana finissima di fabbricazione dei F.lli Romano, ma di misura non più adatta ai Giuocatori adulti, a prezzo variante dalle 25 alle 30 lire. Con tutta probabilità già negli anni ’20 (o forse da prima?) la famiglia Romano si occupava di realizzare la maglia della Juventus, proseguendo quindi negli anni ’30 con l’utilizzo del nuovo telaio appositamente preparato da Eduard Dubied in persona. Il ritrovamento del prezioso documento apparso su Hurrà non poteva che essere opera di Emanuele Confalonieri, che cogliamo qui l’occasione di ringraziare per la segnalazione e per la sua inarrestabile passione per la maglia bianconera.