• LUCIANO RACCONTA...,  MAGAZINE

    [2] Maggio 1983, il primo catalogo F.S.M.

    [Mario] Le operazioni di volantinaggio presso lo Stadio Comunale fanno registrare un successo straordinario. Si è scritto che in Via Bava 28, l’indirizzo indicato sul volantino, siano giunte circa diciottomila richieste di spedizione del catalogo su cinquantamila volantini distribuiti, con conseguente vendita di quasi quattordicimila prodotti . Come siete riusciti ad esaudire in breve tempo le sorprendenti, ed immagino non preventivate, richieste dei tifosi della Juventus?

    [Luciano] Il risultato ottenuto si spinse al di là di ogni più ottimistica previsione ed in qualche modo ci colse impreparati. Sebbene sul volantino comparisse la scritta Football Sport Merchandise con tanto di logo dei tre palloni, non avevamo ancora costituito la nostra società e l’indirizzo fornito per richiedere il catalogo era quello della Medianova (che nel frattempo da via Carlo Alberto si era trasferita in via Bava). Nella strategia stabilita con Boniperti, Vitale e Marco, quella del volantinaggio doveva essere un’operazione volta a sondare l’indice di gradimento dei tifosi nei confronti dell’iniziativa ma, dato il risultato ottenuto, era urgente fondare la F.S.M., cosa che facemmo nel maggio del 1983. La nuova società fu da me costituita insieme ad alcuni collaboratori della Medianova, mentre Marco, che per questioni contrattuali con il Maglificio non poteva comparire in prima persona nella F.S.M., avrebbe invece agito internamente alla Robe di Kappa da cui avremmo acquistato i prodotti per poi rivenderli ai tifosi tramite catalogo e presso il centro vendita allo Stadio Comunale. Io mi sarei invece occupato del lavoro sul campo, assumendo quel ruolo di “road manager” che più si addiceva alla mia esperienza maturata col merchandising dei gruppi rock e pop.

  • LUCIANO RACCONTA...,  MAGAZINE

    [1] 16 marzo 1983, Juventus vs Aston Villa: nasce la F.S.M.

    [Mario] La sera del 16 marzo 1983 allo Stadio Comunale di Torino la Juventus affronta, nei quarti di finale di Coppa dei Campioni, la squadra inglese dell’Aston Villa. I bianconeri vincono quella partita per 3 a 1 accedendo così, grazie al risultato dell’incontro di andata, alle semifinali della competizioneMa quella sera accade qualcosa di più straordinario del seppur prestigioso passaggio del turno, qualcosa in grado di stravolgere il rapporto tra i tifosi della Juventus e la loro squadra: quella sera nasce la Football Sport Merchandise. Per «iniziativa spontanea di alcuni giovani tifosi», come avrebbe scritto il presidente della Juventus Giampiero Boniperti, il pubblico bianconero si vede consegnare, prima e dopo la partita, un volantino in cui accanto all’immagine di Tardelli in azione (per altro in rete proprio quella sera) vengono fornite le indicazioni per l’acquisto dell’abbigliamento ufficiale Robe di Kappa della Juventus. Per cogliere l’opportunità è sufficiente richiedere il catalogo dei prodotti alla F.S.M. e ordinare via posta il capo desideratoLe cronache dell’epoca a questo punto però si interrompono e a me non rimane, Luciano, che rivolgerti la seguente domanda: chi sono quei «giovani tifosi» di cui parla il presidente Boniperti o, ancor meglio, dove ti trovavi la sera del 16 marzo 1983 durante lo svolgimento della partita di Coppa Campioni Juventus – Aston Villa?

  • BLOG,  LUCIANO RACCONTA...

    Luciano racconta…

    Durante l’inverno e la primavera scorsa abbiamo avuto il piacere di ripercorre insieme a Luciano Antonino le vicende della Football Sport Merchandise, da lui fondata nel maggio del 1983 insieme a Marco Boglione. Luoghi d’incontro dell’approfondimento sono stati la casa di Bairo di Luciano, una splendida tenuta di campagna nel Canavese, e la BasicGallery, attuale archivio storico di BasicNet a Torino e all’epoca sede della F.S.M. Sfogliando i cataloghi a mo’ di promemoria Luciano ha piano piano snocciolato ricordi, aneddoti, rispondendo alle molte domande che gli rivolgevamo con grande interesse e frenesia. Abbiamo così appreso di come i giocatori della Juventus che posavano come indossatori per i cataloghi fossero spesso “ripagati” con capi di abbigliamento tecnico della squadra con cui omaggiare i propri tifosi (il presidente Boniperti non era molto generoso al riguardo…) o ancora di come Stefano Tacconi avesse suggerito alla Football (rimanendo ben presto accontentato) un look casual per la squadra in ritiro. Insomma: alla fine dei nostri incontri gli appunti raccolti (utilizzando il famoso quadernetto della Juventus in vendita sui mitici cataloghi F.S.M. degli anni ’80) erano davvero interessanti ed oggi, con l’approvazione di Luciano, abbiamo deciso di renderli noti “a puntate”, in una rubrica che ci pare naturale intitolare “Luciano racconta…”. Che dire: grazie Luciano, di tutto. Della tua disponibilità, della pazienza, dell’ironia e soprattutto….di aver creato, insieme a Marco, la Football Sport Merchandise.

  • APPROFONDIMENTI,  BLOG

    Il telaio di “Eduard Dubiet”

     

    Tutti i cataloghi della F.S.M. fino alla stagione 1988-89 sono caratterizzati da trafiletti che, in versione più o meno ampliata, descrivono il famoso telaio Dubied con cui veniva confezionata la cosiddetta maglia “All Time” della Juventus. Ad oggi la descrizione più esauriente del particolare macchinario è tuttavia quella che compare sul pannello esplicativo posto accanto al telaio, esposto in una apposita sala del quartiere generale di BasicNet a Torino, società proprietaria del marchio Robe di Kappa e, dal 2008, anche del prezioso cimelio.

     

    STORIA DELLA MACCHINA PER MAGLIERIA DUBIED

    Per conoscere la vera storia della macchina per maglieria “DUBIED” bisogna risalire al 1930, quando l’ingegnere svizzero Eduard Dubied (esperto in macchine per tessitura), tifoso juventino, dopo una serata piacevole con alcuni amici dirigenti della Juventus di allora, decise di progettare e fabbricare un telaio particolare per realizzare una maglia a strisce verticali con elasticità orizzontale. Nacque così una maglia bianconera speciale per la sua Juventus.